più spazio, ma ambulanti divisi

BOLZANO. Là dove per decenni il sabato mattina significava piazza Vittoria, oggi i banchi si dispongono lungo una geografia diversa, più ampia e frammentata, che coinvolge piazza Mazzini e Corso della Libertà. Il primo appuntamento nella nuova configurazione è servito soprattutto a capire come funzionano davvero, tra passanti e clienti abituali, le nuove regole del mercato.
È il primo test della nuova collocazione dei 128 operatori, resa necessaria dai lavori per il parcheggio interrato multipiano che partiranno in autunno. Una prova che, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, non deve essere considerata definitiva: la disposizione dei banchi e alcuni aspetti della viabilità potranno infatti essere rivisti sulla base di quanto emerso durante questa prima giornata.
«C’è tanta aria e spazio», osserva una passante, sintetizzando una delle caratteristiche che più saltano all’occhio percorrendo le nuove aree. Anche l’assessora alla Mobilità Johanna Ramoser guarda positivamente al primo esperimento, pur individuando già qualche margine di miglioramento. «Si potrebbe perfezionare magari la segnaletica, ma sta andando bene», dice, indicando proprio nell’orientamento dei cittadini uno degli aspetti sui quali si potrà intervenire.
Gli ambulanti sono stati collocati secondo una graduatoria, elemento che ha determinato in maniera significativa la posizione delle singole bancarelle. Lo racconta Aziz Singer, che ora si trova nella zona dei parcheggi di piazza Mazzini e che in precedenza occupava il posto blu centrale di piazza Vittoria. «C’è una graduatoria. Io sono il numero 57, quindi non ho potuto scegliere proprio benissimo. Corso Libertà è di chi è più in alto in graduatoria».
Tra i commercianti c’è anche chi apprezza soprattutto gli aspetti pratici della nuova collocazione. Zafar Muhayodin, il cui stand si trova nell’area dei parcheggi di piazza Mazzini, sottolinea un vantaggio pratico: «Sono contento perchè qui, rispetto a quando ero in piazza Vittoria, posso parcheggiare il furgone all’ombra». Il vero giudizio arriverà soltanto con il passare delle settimane: «Come andranno gli affari lo valuteremo più avanti».
Moreno Avanzo e Ingrid Parisi, che lavorano nel settore da 51 anni, guardano invece con perplessità alla nuova disposizione. I loro due stand sono stati separati. «La situazione è molto dispersiva e non siamo molto contenti. Avevamo due stand, abbiamo chiesto se potevamo tenerli vicini, ma eravamo bassi in graduatoria e quindi non ci hanno accontentato». Una distanza che, spiegano, potrebbe avere conseguenze anche sulla loro attività: «Ora che sono divisi forse affitteremo quei locali».
Ayyoub El Hilaa guarda alla giornata come a un’occasione per rivalutare una parte della piazza che, secondo lui, potrebbe essere maggiormente utilizzata anche in occasione degli eventi cittadini. «Spero che il Comune capisca che piazza Mazzini ha del potenziale anche da questo lato», afferma. Questa prima giornata rappresenta ancora soltanto una «prova zero». «Capiremo l’affluenza a settembre, quando la gente torna dalle vacanze».
In Corso della Libertà la trasformazione è evidente. «Non si può andare né in macchina né in bici, ma c’è una bella atmosfera e non ci sono grossi problemi di traffico», osserva Cornelia Brugger, consigliera comunale. È una delle immagini più insolite di questa prima giornata: una delle arterie centrali della città restituita per alcune ore a pedoni e bancarelle, con un’atmosfera che per alcuni ha finito per compensare le difficoltà pratiche.
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