Trentino Alto Adige/Suedtirol

più occupati e conti positivi, ma preoccupano i rincari


BOLZANO. Il turismo altoatesino continua a mostrare segnali positivi, nonostante la nuova crescita dei costi che preoccupa gli operatori, soprattutto sul fronte dell’energia. Circa nove imprese su dieci giudicano soddisfacente la propria redditività. È quanto emerge dalla rilevazione estiva del Barometro dell’economia dell’Ire, l’Istituto di ricerca economica della Camera di commercio di Bolzano.

Nel comparto dell’alloggio, le valutazioni migliori sulla redditività arrivano dall’Alta Valle Isarco, dal Salto-Sciliar e da Bolzano. Più debole invece la situazione in Oltradige e Bassa Atesina, dove un operatore su cinque considera insoddisfacente la redditività della propria attività. A sostenere i fatturati è stata soprattutto la clientela estera, insieme all’aumento dei prezzi applicati agli ospiti.

Secondo l’Ire, i rincari dei prezzi si sono resi necessari per affrontare la nuova crescita dei costi, in particolare quelli energetici. L’incertezza legata all’inflazione e al caro carburanti pesa però sulle prospettive e frena gli investimenti, per il timore che l’aumento delle spese possa incidere in futuro sui flussi turistici.

Positivo anche il quadro della ristorazione: il 94% degli operatori prevede un risultato d’esercizio almeno soddisfacente. La crescita dei fatturati resta tuttavia modesta, soprattutto a causa della minore spesa della clientela italiana. Più difficile la situazione per bar e caffè, che segnalano fatturati stagnanti e un peggioramento delle condizioni economiche, sia per l’aumento dei costi sia per l’accesso al credito. Anche in questo comparto, comunque, nove esercizi su dieci prevedono una redditività soddisfacente, seppure raramente giudicata molto buona.

Continua intanto a crescere l’occupazione nel turismo. Nei primi sei mesi del 2026 il settore in Alto Adige ha dato lavoro mediamente a 36.500 dipendenti, con un incremento del 5,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il presidente della Camera di commercio Michl Ebner sottolinea l’importanza del clima di fiducia nel turismo per l’intera economia altoatesina e indica come priorità la ripresa degli investimenti, considerata la loro ricaduta sul territorio.


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