Febbre del Nilo, tre nuovi contagi in provincia di Oristano. I casi salgono a dodici
Oristano
L’annuncio della Asl 5 di Oristano
Salgono a dodici i casi di Febbre del Nilo nella Provincia di Oristano. A renderlo noto la Asl 5 di Oristano, che ha confermato i tre nuovi contagi, rispetto ai nove segnalati nella giornata di ieri.
Come precisato dall’azienda sanitaria, due ultrasettantenni e un ultracinquantenne sono attualmente in osservazione presso l’ospedale San Martino di Oristano.
Immediatamente sono state avviate dal dipartimento di Prevenzione della Asl 5 di Oristano l’inchiesta epidemiologica e le attività di profilassi, che prevedono da parte delle autorità competenti la disinfestazione dell’area di residenza delle persone che ha contratto il virus.
Il primo caso di West Nile risale al maggio scorso e ha riguardato un soggetto ultrasessantenne, il secondo una persona ultranovantenne che, dopo aver contratto il virus e sviluppato la malattia, era purtroppo deceduta.
Il terzo caso, un ultrasessantenne, che è stato dimesso dal presidio ospedaliero oristanese ed è tornato a casa, il quarto un ultraottantacinquenne, ancora ricoverato al San Martino, il quinto caso e il sesto caso un cinquantenne e un ultrasettantenne, che hanno fatto rientro entrambi nelle loro abitazioni, il settimo e l’ottavo caso due ultrasettantenni ancora ricoverati all’ospedale San Martino di Oristano, il nono un ultracinquantenne, che ha già fatto rientro a casa.
La direttrice del dipartimento di Prevenzione Maria Valentina Marras ha ricordato: “Invitiamo ancora una volta le cittadine e i cittadini, in particolare i soggetti fragili e anziani, a prevenire eventuali situazioni a rischio e a proteggersi dalle punture di questo insetto con tutti gli strumenti che ricordiamo: evitare i ristagni d’acqua, proteggersi con spray repellenti e abiti lunghi quando si è all’aperto, schermare la propria casa con zanzariere”.
“Ricordiamo che questi comportamenti da attuare nella nostra vita di ogni giorno rappresentano l’unica misura di prevenzione e di protezione contro questa malattia. Ed è necessario che chi si prende cura di anziani e bambini, si accerti che questi ultimi attuino queste misure di protezione”, ha aggiunto la direttrice generale della Asl 5 Grazia Cattina.
Martedì, 11 agosto 2026
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