più controlli, bus raddoppiati e piazze illuminate
Roma si prepara a cambiare volto dopo il tramonto. Niente più zone d’ombra lasciate in balia del caos o della percezione di insicurezza: la Capitale scommette su una strategia integrata h24 per governare i flussi della movida, del turismo e della mobilità notturna.
Questo pomeriggio in Campidoglio, subito dopo il via libera della Giunta al nuovo e strutturale “Piano Roma Notte”, il Sindaco Roberto Gualtieri e il Prefetto Lamberto Giannini hanno siglato il Protocollo biennale “Rete Roma Notte”.
Un pacchetto di misure che partirà ufficialmente a luglio 2026, capitalizzando i modelli di gestione già collaudati durante l’anno giubilare, per trasformare il giovedì, il venerdì e il sabato sera in un’esperienza di divertimento sano, sicurezza partecipata e trasporti efficienti.
«Abbiamo il dovere di rispondere alla richiesta dei cittadini di una città vivibile e sicura lungo tutto l’arco delle 24 ore», ha spiegato il Sindaco Gualtieri.
Un concetto ribadito dal Prefetto Giannini, che ha invitato a non demonizzare la vita notturna: «La movida va governata con equilibrio, facendo sistema tra istituzioni, forze dell’ordine e mondo del volontariato. La sicurezza è un investimento strategico».
I tre pilastri strutturali: Luce, Trasporti e Decoro
Il piano si articola su interventi materiali immediati, sostenuti da investimenti milionari per ridisegnare la geografia urbana notturna.
Più luce nelle piazze e nei nodi di scambio
Il Campidoglio mette sul piatto 70 milioni di euro per il nuovo Piano di Illuminazione pubblica. Entro giugno, 13 squadre di Areti sostituiranno circa 200 lampadine al giorno per posizionare 3.000 nuovi impianti a LED di ultima generazione, capaci di garantire il 30% di luminosità in più.
Le aree coinvolte: I nuovi lampioni ad alta efficienza illumineranno a giorno i cuori della movida (come Trastevere e San Lorenzo), i parchi e i principali hub del trasporto (Termini e la stazione Trastevere).
Fermate e passaggi pedonali: Atac autoilluminerà 450 pensiline, mentre il “Progetto Strade Sicure” porterà 210 nuovi Attraversamenti Pedonali Luminosi (APL), soprattutto nelle periferie.
Mobilità potenziata con il servizio “Come Back Home”
Per azzerare il ricorso all’auto privata dopo aver bevuto nei locali e ridurre le lunghe camminate solitarie, la mobilità subisce un potenziamento senza precedenti:
Metro e Bus notturni: Raddoppiata la frequenza del sabato sera per le linee nMA, nMB, nMB1 e nMC. Dal giovedì al sabato, a bordo dei mezzi e alle fermate chiave, saranno presenti assistenti fiduciari.
Le circolari notturne: Al via “Come Back Home”, una rete di 6 linee circolari con bus da 12 metri e fermate a richiesta nei luoghi di aggregazione. Si aggiungono i servizi di van-pooling (navette condivise prenotabili via app con attese inferiori a 10 minuti) e un bonus mobilità da 1 milione di euro in voucher taxi per donne, under 26, over 70 e soggetti fragili.
Decoro urbano e “tombamenti” mirati
La percezione della sicurezza passa per la cura delle strade. L’Ama intensificherà i turni di pulizia nelle zone calde e installerà 114 macchine “mangiavetro” con scontrino a premio per incentivare il riciclo corretto delle bottiglie.
Inoltre, per evitare sacche di degrado, entro giugno verranno definitivamente tombati 22 accessi stradali critici e 6 sottopassaggi pedonali considerati a rischio.
Sicurezza hi-tech e i nuovi “Tutor della Notte”
Accanto agli interventi strutturali, il Piano schiera una rete di controllo tecnologico e umano basata sulla cooperazione.
La cabina di regia sarà gestita dalla piattaforma “Smart Police Support” (un investimento da 12 milioni di euro), un super-database in cui confluiranno le immagini di oltre 5.500 telecamere (2.500 esistenti e 3.000 di nuova installazione) della Polizia Locale, della Protezione Civile e delle aziende partecipate.
Il controllo da remoto sarà supportato dal Wi-Fi 5G pubblico e gratuito, già attivo sulla linea A e B della metro ed entro settembre sulla linea C.
Sul fango stradale, la presenza della Polizia Locale verrà potenziata con 20 pattuglie aggiuntive dislocate nei vari municipi.
La vera novità è però rappresentata dai “Tutor della Notte”: 150 operatori del Terzo Settore e della Protezione Civile, divisi in squadre da tre e riconoscibili da pettorina e tesserino, presidieranno 50 piazze della città.
Non saranno sceriffi, ma figure di mediazione sociale e primo soccorso, pronte a segnalare rissa, violenze di genere o atti di inciviltà alla Sala Sistema Roma.
Infine, il commercio diventa parte attiva: i locali e gli esercizi commerciali che aderiranno al protocollo si trasformeranno in “Porti Sicuri”, spazi protetti, illuminati e dotati di personale formato per offrire rifugio o orientamento a chiunque si trovi in difficoltà nel cuore della notte romana.
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