«Picco di influenza a Capodanno, aggiunti 6 posti letto e utilizzati quelli vuoti di altri reparti»

FANO Tosse, mal di testa, febbre alta: l’influenza stagionale non ci ha risparmiati neanche questo inverno, tanto che gli accessi al pronto soccorso dell’ospedale Santa Croce hanno registrato un vero e proprio boom, costringendo l’azienda sanitaria a prendere provvedimenti per venire incontro all’aumento delle richieste di cura. «Nella settimana a cavallo di Capodanno abbiamo registrato il picco di casi – dichiara il direttore generale dell’Ast 1, Alberto Carelli -. Questi hanno portato a una marea di accessi ai pronto soccorso della zona, ma è a Fano che si è registrato un afflusso tale da costringerci ad aumentare i posti letto».
Gli interventi
Il 30 dicembre scorso l’azienda sanitaria territoriale di Pesaro e Urbino ha aperto l’unità di crisi per l’influenza stagionale. La scorsa settimana infatti gli accessi sono cresciuti rispetto alla norma sia a Pesaro che a Fano tanto che il direttore generale parla di un picco «che ci siamo lasciati alle spalle». Una buona notizia dunque, conquistata dopo giorni di intenso lavoro al pronto soccorso per venire incontro alle richieste dei tanti pazienti che ne hanno varcato le soglie, in un periodo per di più non tra i più semplici. «I reparti in quei giorni, essendo in un periodo festivo, lavoravano a scartamento ridotto – prosegue il direttore Carelli – per cui abbiamo dovuto richiamare i professionisti per venire incontro all’aumento di accessi». Ma non finisce qui, perché «per evitare di lasciare pazienti in barella in mezzo al corridoio abbiamo messo tutte le persone influenzate nei posti in cui non avevamo, in quei giorni, pazienti e quindi dei letti liberi» spiega Carelli. Questo ha fatto sì che gli ospedali di Pesaro e Fano fossero «totalmente pieni» sotto le feste, ma all’ospedale di Santa Croce anche questa misura non è stata sufficiente, tanto che l’azienda sanitaria ha deciso di adottare misure straordinarie come l’aumento dei posti letto. «Ne abbiamo aggiunti sei a Fano, su richiesta dei medici. E se ne sarebbero potuti aggiungere altri due qualora ce ne fosse stata la necessità» afferma il direttore generale. Ora i posti si sono liberati «e stiamo tornando alla tranquillità». Lo stesso non si è verificato al pronto soccorso della vicina Pesaro «perché lì abbiamo più spazio e anche più servizi, ma anche perché lì il turnover è stato continuo» conclude Carelli.




