Picchia la moglie davanti ai figli: straniero arrestato a Eraclea
Un grave episodio di maltrattamenti in famiglia si è verificato nella serata del 21 luglio ad Eraclea, comune veneto in provincia di Venezia, al termine del quale un uomo di 40 anni è stato arrestato dai Carabinieri.
L’accusa nei suoi confronti include sia i maltrattamenti che le lesioni personali aggravate ai danni della moglie, un caso che ha richiesto l’intervento immediato delle forze dell’ordine.
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L’allerta è scattata grazie a una telefonata al numero di emergenza 112, effettuata dalla donna che, in preda alla paura, ha chiesto aiuto per una violenta lite in corso all’interno della loro abitazione.
I Carabinieri della locale Stazione si sono presentati sul posto, dove hanno trovato la donna visibilmente provata e segnata dall’aggressione subita. Secondo quanto riferito, l’uomo aveva aggredito e picchiato la moglie alla presenza dei loro figli minori, un elemento che ha ulteriormente aggravato la situazione.
Una volta intervenuti, i militari hanno immediatamente prestato assistenza, mentre sul luogo è giunto anche il personale del SUEM 118. I sanitari hanno fornito le prime cure alla vittima, che è stata successivamente trasportata al pronto soccorso per ulteriori accertamenti e trattamenti. La segnalazione della donna ha fatto emergere una situazione di violenza domestica che, purtroppo, non è un caso isolato.
La vicenda non si limita a questo episodio. Infatti, l’uomo era già noto alle autorità: nel dicembre dell’anno precedente, era stato denunciato dai Carabinieri della Compagnia di San Donà di Piave. In quel frangente, la vittima aveva subito un’altra aggressione, ma non aveva mai avuto il coraggio di sporgere denuncia fino a quel momento. Questo aspetto evidenzia una problematica più ampia legata alla violenza domestica, dove spesso le vittime si trovano intrappolate in un ciclo di paura e silenzio.
Dopo le formalità di rito, il 40enne è stato arrestato e trasferito presso la Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore a Venezia, dove attualmente è a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il procedimento penale è in corso e la colpevolezza dell’uomo dovrà essere stabilita attraverso un processo che dovrà seguire il suo corso legale.
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