Veneto

Ladri “rumorosi” scoperti e arrestati dopo il furto di 140 chili di rame al camposanto


Furto al camposanto di Piove di Sacco, un residente chiama il 112 e due ladri finiscono in trappola. E’ questo il “canovaccio” di una notte piuttosto movimentata che ha visto coinvolti i carabinieri del Radiomobile di Piove di Sacco coordinati dal capitano Giacomo Chimienti, comandante della Compagnia. In manette, in flagranza di reato sono finiti due uomini dell’Est Europa, rispettivamente di 19 e 36 anni, senza fissa dimora, ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso.

I fatti si sono consumati nella notte tra il 24 e il 25 luglio a Piove di Sacco. Attorno alle 3,30, un residente ha chiamato il 112 riferendo di rumori strani provenire dall’area del cimitero. Dalla centrale operativa è stato prontamente inviato un equipaggio. I militari hanno percorso l’area esterna lungo una stradina sterrata che collega il retro del cimitero a via Rusteghello, dove uno dei cancelli d’ingresso è risultato socchiuso. Dopo aver perlustrato tutto il perimetro esterno dell’area cimiteriale, i militari hanno deciso di appostarsi nei pressi del cancello aperto, dove dopo pochi minuti hanno notato spuntare un’auto station wagon di grigia con targhe polacche, che a luci spente si stava immettendo nella strada principale in direzione Brugine.

L’auto sospetta, alla vista della gazzella dell’Arma, ha subito accelerato, ma è stata prontamente raggiunta e fermata dai militari. Alla guida è stato identificato un 36enne e al suo fianco un diciannovenne. Ne è seguita una perquisizione del mezzo. Ebbene, i sedili posteriori sono stati trovati abbassati e nel vano di carico è stata trovata una coperta. Il successivo accertamento ha permesso di rinvenire nascoste e piegate diverse coperture in rame del peso complessivo di 140 chili per un valore stimato di 5mila. La refurtiva è stata sequestrata e contestualmente restituita a personale del Comune competente del cimitero.

Nel proseguo della perquisizione nel vano ruota di scorta, sono state rinvenute le targhe di un’auto tedesca risultate compendio di furto avvenuto in Germania cinque anni fa. All’interno dell’abitacolo sono stati rinvenuti vari arnesi da scasso tra cui due taglierini e due telefoni cellulari in possesso dei fermati. Sul display di uno dei telefoni è spuntata ancora attiva la navigazione internet con l’indirizzo proprio del cimitero di Piove di Sacco, dove poi sarebbe stato consumato il furto. L’auto, le targhe nascoste e gli arnesi da scasso sono stati sequestrati. I due fermati sono stati arrestati e su disposizione della Procura della Repubblica di Padova, trattenuti presso il comando della Compagnia di Piove di Sacco, in attesa dell’udienza di convalida. Nel corso dell’udienza di questa mattina, il giudice ha convalidato l’arresto e applicato nei confronti degli indagati la misura cautelare del divieto di dimora in Veneto.


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