FdI annuncia un esposto alla Corte dei Conti
Il progetto della ruota panoramica a piazzale Magellano si trasforma in un nuovo terreno di scontro politico e contabile nel Municipio X.
Al centro delle polemiche scatenate dall’opposizione c’è il repentino cambio delle specifiche tecniche nell’ultimo bando pubblicato dall’amministrazione locale, con un “aggiustamento” delle altezze massime consentite che solleva più di un dubbio.
A mostrare i punti d’ombra della procedura è Giuseppe Conforzi, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Municipio Roma X, che punta il dito contro le continue modifiche e i ritardi accumulati, annunciando un imminente esposto alla magistratura contabile.
Il giallo dell’altezza: da 49 a 55 metri in pochi giorni
Al centro delle perplessità avanzate da Fratelli d’Italia c’è una sequenza temporale di atti amministrativi difficile da motivare come semplice correzione formale:
Il primo avviso (Luglio 2026): fissava il limite di altezza massimo per la ruota a 49 metri;
L’unica offerta: alla gara partecipava una sola realtà, la cui proposta prevedeva però una struttura alta 55 metri, scattando così l’inevitabile esclusione dal bando;
La correzione: a distanza di pochissimi giorni, il Municipio X ha pubblicato un nuovo avviso pubblico modificando il tetto dimensionale da 49 portandolo esattamente a 55 metri.
«Non stiamo affermando che la nuova procedura sia stata predisposta per favorire qualcuno e non intendiamo trasformare un dubbio in una sentenza. Ma qualora alla nuova gara dovesse presentarsi e risultare selezionata la stessa realtà già comparsa nella prima procedura, la questione richiederebbe chiarimenti ancora più stringenti. È legittimo chiedere su quali analisi di mercato e valutazioni tecniche sia stata fondata questa modifica». Giuseppe Conforzi, Capogruppo FdI Municipio X.

Ritardi di programmazione e autorizzazioni a rischio
L’esponente di centrodestra critica aspramente anche le tempistiche della programmazione turistica. L’idea della ruota al mare viene trascinata sui banchi amministrativi dal 2024, con un tentativo andato a vuoto anche nel 2025.
Nel 2026 si è arrivati a pubblicare il bando a luglio inoltrato per tentare l’apertura ad agosto, tralasciando le complessità burocratiche.
Per montare la struttura servono infatti i complessi nulla osta di ENAC, ENAV e Capitaneria di Porto, passaggi perituri che potrebbero comunque bloccare l’installazione anche in presenza di un vincitore.
L’esposto alla Corte dei Conti e le priorità del territorio
Di fronte a un iter amministrativo che dura da quattro anni impegnando uffici, risorse umane e ore di lavoro pubblico senza alcun risultato concreto, il gruppo consiliare di FdI ha deciso di formalizzare una segnalazione alla Procura regionale della Corte dei Conti per il Lazio.
La segnalazione chiederà di verificare la presenza di eventuali costi evitabili, carenze di programmazione e potenziali mancate entrate per le casse comunali.
Conforzi conclude infine evidenziando il forte scollamento tra il tempo dedicato alla ruota panoramica e le emergenze reali e irrisolte che attanagliano il territorio di Ostia:
Vigili del Fuoco: ancora in attesa di una sede idonea dopo il cedimento della caserma di via Angelo Celli;
Ex colonia Vittorio Emanuele: con oltre 553 mila euro di bollette e utenze sostenute dall’amministrazione tra il 2020 e il 2026;
Servizi per il litorale: i ritardi sulla gestione delle spiagge libere e sui cantieri del Parco del Mare.
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