Emilia Romagna

Persone senza fissa dimora, online l’avviso pubblico per l’Unità di strada professionale


Rafforzare una rete che da anni rappresenta uno dei principali strumenti di contrasto alla grave marginalità, puntando sulla collaborazione tra istituzioni e Terzo settore. È questo l’obiettivo dell’avviso pubblicato dal Comune di Modena per individuare gli enti con cui co-progettare e gestire l’Unità di strada professionale per le persone senza dimora, grazie a un finanziamento di oltre 700 mila euro del Programma nazionale “Inclusione e Lotta alla Povertà”, sostenuto dal Fondo Sociale Europeo Plus.

La procedura scelta è quella della co-progettazione, uno strumento di amministrazione condivisa che consente di progettare e realizzare gli interventi insieme agli enti che operano quotidianamente sul territorio. Un modello che conferma la volontà del Comune di valorizzare competenze, esperienze e capacità di innovazione del mondo della cooperazione sociale e dell’associazionismo, promuovendo una collaborazione stabile nella definizione delle politiche di welfare e nella costruzione di risposte sempre più efficaci ai bisogni delle persone più fragili.

Al Comune di Modena sono stati assegnati oltre 700 mila euro, di cui circa 426 mila euro saranno utilizzati per garantire la prosecuzione di interventi già attivi, come la gestione dell’Unità di strada professionale e di alcune accoglienze residenziali, mentre la restante parte servirà all’acquisto di beni che saranno distribuiti attraverso le Unità di strada professionali e volontarie e dai soggetti gestori delle strutture di accoglienza.

L’Unità di strada professionale opera continuativamente a Modena dal 2018 e rappresenta oggi uno dei principali strumenti di contatto, accompagnamento e presa in carico delle persone senza dimora. Nel corso degli anni ha contribuito a migliorare la conoscenza del fenomeno, a favorire l’accesso ai servizi sociosanitari e a rafforzare il lavoro di rete sul territorio. Accanto agli operatori professionali prosegue il prezioso lavoro delle Unità di strada volontarie, il cui impegno si intensifica soprattutto durante il periodo invernale e che vedono la partecipazione di Agesci, Croce Blu Modena, Croce Rossa Italiana, Gruppo Volontari Protezione Civile e Porta Aperta.

Una rete che nel tempo si è progressivamente consolidata e che coinvolge, oltre al Comune, l’Ausl di Modena, gli enti del Terzo settore e le realtà del volontariato. Da questo percorso condiviso è nato un tavolo interistituzionale che negli ultimi anni ha consentito di approfondire la conoscenza del fenomeno, seguirne l’evoluzione e costruire risposte sempre più integrate. Proprio da questa esperienza prende ora avvio il percorso per la costituzione di un Osservatorio sulla grave marginalità, che sarà istituito presso la Fondazione Marco Biagi. L’obiettivo è quello di mettere a disposizione dati costantemente aggiornati e una lettura condivisa del fenomeno, così da rendere sempre più efficaci la programmazione, la co-programmazione e la co-progettazione degli interventi, orientando servizi e risorse sulla base dei bisogni reali delle persone e dell’evoluzione delle situazioni di fragilità.

L’ultima mappatura realizzata dalla rete cittadina conferma una situazione sostanzialmente stabile. Nel 2025 sono state censite 328 persone in condizioni di grave marginalità, delle quali 76 intercettate mentre vivevano o dormivano in strada, 102 che, pur non trovate in strada, hanno dichiarato di vivere in sistemazioni di fortuna o in condizioni di grave precarietà abitativa e 150 accolte nei servizi, istituzionalizzate o che hanno raggiunto una prima autonomia abitativa. Il numero delle persone che vivono in strada è rimasto pressoché invariato negli ultimi tre anni, passando dalle 58 del 2023 alle 78 del 2024, fino alle 76 del 2025, confermando come questo fenomeno, complesso, dinamico e multiforme, mantenga dimensioni costanti.

Il bando è consultabile al link: https://www.comune.modena.it/novita/avvisi/2026/individuazione-di-enti-del-terzo-settore-per-la-co-progettazione-e-la-realizzazione-degli-interventi-di-unita-di-strada-professionale-per-persone-senza-dimora.

I soggetti interessati hanno tempo fino alle ore 13.00 del 20 agosto per inviare le proprie proposte progettuali.


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