Emilia Romagna

per il passaggio in semfinale deciderà gara3


Si deciderà domenica al Pala De Andrè, alle 18, nella decisiva gara 3 il passaggio alle semifinali dei playoff di A2. Complici l’indisponibilità di Goi, comunque in panchina, che non ha recuperato dal tutto dal colpo alla spalla accusato durante gara 1, e i tanti errori in attacco (13), la Consar ferma la sua serie positiva contro la Virtus Aversa (tre su tre le vittorie in questa stagione) e cede 3-0 alla squadra campana, che riscatta così la sconfitta patita a Ravenna. Tallone e Tiozzo (26 punti in due) sono le spine nel fianco della difesa ravennate mentre in casa romagnola non bastano un’altra sontuosa prova di Zlatanov, miglior marcatore del match con 20 punti, 61% in attacco, e l’efficacia sotto rete di Bartolucci, dieci punti con tre muri e un clamoroso 70%, ad evitare la caduta.

 

La cronaca della partita – Nella Consar c’è Gottardo come primo libero al posto di Goi. Nelle fila della Virtus parte come opposto Benavides, entrato in modo positivo a Ravenna sul finire del primo set.

Il break di 3 punti, con ace di Tiozzo, determina il primo mini allungo per la squadra di casa, che fa subito capire le sue intenzioni (5-3). Ravenna frena due volte il doppio vantaggio avversario per poi portarsi in vantaggio con un muro di Bartolucci (10-11), subito neutralizzato da Tiozzo che dà il via ad un altro break da tre punti. Prosegue l’equilibrio di un primo set affrontato con grande agonismo e qualità dalle due squadre. Sul 15-16 a suo favore, Ravenna però infila quattro errori consecutivi, quelli che scavano il solco. Tallone mette giù il pallone del 20-16, un margine che i biancazzurri di casa portano in fondo aggiudicandosi il primo set.

Prolungata fase di cambio palla all’inizio del secondo parziale, poi due punti consecutivi di Garnica e Mattei determinano il primo scatto della formazione di Graziosi (7-5). Un altro errore Consar sancisce il +3 campano (10-7). Valentini prova a cambiare qualcosa in attacco inserendo Bertoncello al posto di Valchinov per provare ad azzerare il distacco. Un gran muro di Russo vale il -1 (14-13) e il colpo in attacco di Zlatanov sancisce la nuova parità a quota 15. E un altro muro a uno di Russo segna il sorpasso ravennate, a cui la Virtus oppone un contro break di tre punti (18-16). Russo protagonista in questo frangente: il suo ace ripristina la parità e apparecchia un finale giocato punto a punto e risolto da Garnica e compagni che ringraziano i tre errori consecutivi al servizio della Consar.

La Virtus inizia a spron battuto il terzo set, portandosi sul 5-2. La Consar, con Valchinov di nuovo in campo, si fa sentire dalla linea dei nove metri proprio con lo schiacciatore bulgaro, e va a -2 (6-4) ma poi non riesce a spezzare il cambio palla dei campani, alimentato da Tallone e Tiozzo. Ravenna continua a sbagliare qualcosa di troppo ma con l’attacco e l’ace potente di Dimitrov e il tocco al centro di Canella riesce a raggiungere la parità sul 18-18. Punto a punto fino al 23-23: qui Mattei mette a terra il punto del 24-23, e Tiozzo chiude i giochi piegando le mani del muro romagnolo.




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