«Patentino e caro affitti frenano il reclutamento»

BOLZANO. Patentino di bilinguismo, caro affitti e stipendi ritenuti non adeguati continuano a rappresentare, secondo la FLP – Federazione Lavoratori Pubblici, alcuni dei principali ostacoli al reclutamento del personale nella sanità altoatesina. Il sindacato interviene dopo la pubblicazione della relazione sulla performance 2025 dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, che evidenzia le difficoltà nel garantire organici adeguati in un contesto caratterizzato dall’invecchiamento della popolazione.
La FLP accoglie positivamente il risultato dell’indagine interna sullo stress lavoro-correlato, dalla quale emerge un giudizio complessivamente soddisfacente da parte di una parte significativa del personale. Secondo il sindacato, però, è necessario intervenire con una nuova politica di reclutamento e con misure concrete per sostenere i dipendenti, soprattutto quelli provenienti da fuori regione.
Tra le proposte avanzate c’è una revisione delle regole sul patentino di bilinguismo. La FLP suggerisce di superare il limite attuale dei tre anni entro cui ottenere la certificazione, prevedendo la possibilità di continuare a lavorare frequentando obbligatoriamente corsi di lingua tedesca fino al conseguimento del patentino. Una soluzione che, secondo il sindacato, eviterebbe di perdere professionisti già formati e indispensabili per il sistema sanitario.
Sul fronte dell’emergenza abitativa, la Federazione propone inoltre la realizzazione di alloggi di servizio a canoni accessibili per il personale sanitario e amministrativo, sul modello delle sistemazioni riservate alle forze dell’ordine, oppure di strutture simili agli studentati. «Ce lo chiedono i nostri iscritti e noi lo chiediamo a chi ha il dovere di garantire servizi e tutela della salute ai cittadini», conclude il sindacato.
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