parte il processo di partecipazione
Dalla periferia est di Roma parte una nuova sfida urbana che intreccia ambiente, archeologia e partecipazione civica.
Prende ufficialmente forma il percorso condiviso che porterà alla nascita del futuro Parco naturalistico e archeologico Alessandrino-Mistica e alla valorizzazione dell’antico Acquedotto Alessandrino, uno dei segni storici più suggestivi del quadrante orientale della Capitale.
L’iniziativa, promossa dall’Assessorato alle Periferie di Roma Capitale insieme al Municipio V e con il supporto scientifico del LabSU della Sapienza Università di Roma, punta a coinvolgere direttamente cittadini, associazioni e realtà territoriali nella costruzione del progetto.
Il primo appuntamento pubblico è fissato per venerdì 15 maggio, dalle 17 alle 20, negli spazi di Agricoltura Capodarco, in via della Tenuta della Mistica 55.
Sarà il debutto ufficiale del percorso partecipativo: una conferenza municipale aperta al territorio in cui verranno illustrati obiettivi, strumenti e modalità di coinvolgimento della cittadinanza.
Attorno al tavolo siederanno rappresentanti di Roma Capitale, del Municipio Roma V, studiosi della Sapienza e le realtà associative che già operano nell’area.
L’obiettivo è trasformare il progetto del Parco della Mistica in un laboratorio condiviso di rigenerazione urbana, capace di mettere insieme tutela ambientale, memoria storica e nuove funzioni pubbliche.
Il calendario degli incontri proseguirà già nelle settimane successive. Il 22 maggio è prevista una passeggiata esplorativa lungo l’asse dell’Acquedotto Alessandrino, pensata per rileggere il territorio direttamente sul campo, mentre il 23 maggio si terrà il primo forum partecipativo tra il Metropolitan Urban Center e la Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale della Sapienza. Qui prenderanno forma i primi tavoli di confronto dedicati agli scenari strategici del futuro parco.
L’area della Mistica rappresenta uno dei polmoni verdi più delicati e potenzialmente strategici della periferia romana: un mosaico di campagna urbana, archeologia, paesaggio agricolo e testimonianze storiche che il Campidoglio vuole sottrarre definitivamente all’abbandono e alla frammentazione.
L’idea è quella di costruire un grande sistema ambientale integrato capace di collegare quartieri, spazi pubblici e percorsi culturali, restituendo centralità a una zona che per anni è rimasta ai margini delle grandi trasformazioni cittadine.
Più che un semplice progetto urbanistico, il Parco Alessandrino-Mistica si candida così a diventare un esperimento di pianificazione partecipata, dove il futuro del territorio non viene deciso solo nelle stanze istituzionali, ma nasce dal confronto diretto con chi quei luoghi li vive ogni giorno.
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