Addio a Gervasio Dalpiaz, storico panettiere di Salorno – Bassa Atesina
SALORNO. Comunità in lutto a Salorno per la morte di Gervasio Dalpiaz, 92 anni, proprietario dello storico panificio che nel frattempo ha chiuso ma per quasi 50 anni ha sfornato filoni, baguette e rosette per tutto il paese. Oltre ad aver fatto a lungo una vita faticosa, con orari quasi proibitivi, al servizio della comunità a Salorno era anche apprezzato per il suo attaccamento agli alpini. Anche negli ultimi anni, nonostante una mobilità ridotta, partecipava con fierezza a tutti gli eventi delle penne nere.
«La famiglia Dalpiaz – sottolinea l’ex vicesindaco Ivan Cortella, cliente affezionato – è sempre stata ben voluta in paese perché per anni ha gestito in modo impeccabile l’unico panificio con forno del paese ed entrare nel loro negozio, per tutti noi, è sempre stato un piacere e una delizia sia per i prodotti in vendita che per la cortesia della famiglia. Gervasio l’ho sempre visto in giro con il suo amato cappello d’alpino ogni volta che l’Ana faceva delle iniziative a carattere sociale o ricreativo. Anche negli ultimi anni, nonostante l’età e i problemi di salute, era sempre presente anche alla cerimonia in onore dei Caduti del 2 novembre scorso».
Quando il forno chiuse a raccontare i primi passi dell’attività all’Alto Adige era stata la figlia Milena: «Qui iniziarono i nostri genitori Gervasio Dalpiaz e Lilia Eccher, quasi 50 anni fa». A pochi giorni dalla chiusura, nel 2021, dal suo cilindro Diego (l’altro figlio che ha lavorato con passione e talento nel forno di famiglia) aveva sfornato un’altra creazione chiamata “Lenti”, una qualità di pane a lentissima lievitazione. «Il nostro è sempre stato un pane attento alla salute dei clienti, visto che abbiamo sempre utilizzato farine intere del mulino Varvello che da anni collabora con la Fondazione Veronesi di Milano», ci aveva spiegato con garbo e orgoglio Milena.
Adesso Gervasio se n’è andato e a piangerlo sono i figli Diego (con Silvana e Matteo), Roberto (con Mariapia, Federico, Lorenzo ed Emanuele) e Milena con Francesco, le sorelle, i nipoti e tutti i parenti. Il funerale, con un abbraccio collettivo di tutta la comunità, si è tenuto ieri partendo dalla chiesa parrocchiale del paese.




