Parenti ‘vicini’ al clan dei Casalesi, la svolta al Consiglio di Stato per un imprenditore bufalino

La terza sezione del Consiglio di Stato, presieduta da Giovanni Pescatore, si è pronunciata sul ricorso presentato da un’azienda bufalina di Santa Maria la Fossa, rappresentata dai legali Dario Di Nardo e Paolo Raimondo, contro la Prefettura di Caserta e Agrorinasce Agenzia per l’innovazione, sviluppo e sicurezza del territorio, per la riforma dell’ordinanza cautelare del Tar.
La prefettura casertana ha disposto l’interdittiva antimafia nei confronti della ditta individuale ricorrente per delle vicende giudiziarie di suoi parenti di primo grado in vicende collegate al clan dei Casalesi.
Impugnato il provvedimento davanti al Tar, quest’ultimo ha respinto la domanda cautelare. La reietta domanda è stata presentata al Consiglio di Stato che ritenute valevoli le motivazioni dell’appellante ha disposto la sospensione dell’efficacia del provvedimento fissando una nuova trattazione della vicenda.
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