Palazzo Nodari apre le porte al nuovo centro per l’impiego
Il centro per l’impiego di Camposampiero trova una nuova sede, centrale, moderna e funzionale all’accoglienza degli utenti in cerca di lavoro. Questa mattina 9 maggio a palazzo Nodari il taglio del nastro dei nuovi uffici, a conclusione dei lavori di ristrutturazione e riqualificazione dell’edificio, che è stato completamente demolito e ricostruito grazie a un investimento complessivo da 2,5 milioni di euro, di cui 1,8 milioni messi a disposizione da Veneto Lavoro grazie a risorse Pnrr e 700mila euro di cofinanziamento da parte del Comune, proprietario dell’edificio. «È con viva soddisfazione – ha detto il sindaco di Camposampiero Katia Maccarrone – che tagliamo il nastro di un’opera molto importante, che si inserisce in modo armonico nel tessuto del centro storico di Camposampiero. Un bene, nato da una sinergia tra enti, che migliorerà i servizi offerti a cittadino e attesta la vocazione di Camposampiero a centro di servizi territoriale. Ringrazio Veneto Lavoro e tutti coloro che hanno reso possibile l’intervento, gli uffici comunali, i progettisti, le ditte impegnate. Tutti hanno lavorato in maniera efficace. La sala pubblica comunale offrirà una nuova opportunità per incontri, esposizioni ed eventi, aumentando a sua volta la finalità sociale di questo intervento».
«Oggi i centri per l’impiego sono moderni centri di attivazione che aiutano le persone in cerca di lavoro a mettersi in contatto con l’azienda – ha aggiunto il vicepresidente e assessore al Lavoro della Regione, Lucas Pavanetto – e l’inaugurazione di questa sede rappresenta soltanto una delle azioni con cui la Regione vuole avvicinare sempre più i servizi pubblici per l’impiego ai cittadini, non solo in termini di lavoro ma anche di servizi correlati e attrattività del territorio, per mantenere qui i nostri i giovani e per attrarre nuove professionalità. Perché nulla più del lavoro conferisce dignità a ogni individuo e restituisce forza al nostro territorio».

La nuova sede del centro per l’impiego si sviluppa su una superficie di circa 500 metri quadri, distribuiti su tre piani, per un totale di 13 postazioni di lavoro e 3 sale riunioni. La struttura, rivestita in pietra gialla di Vicenza, si alterna ad ampie aperture per connettere visivamente l’interno con la piazza e l’ambiente esterno. Il primo e secondo piano sono ad esclusivo utilizzo di Veneto Lavoro, mentre al piano terra il Comune dispone di una nuova Sala pubblica comunale di 140 metri quadri, con 80 posti a sedere e ingresso indipendente, a disposizione della cittadinanza e utilizzabile anche per attività di formazione sul territorio. Dal punto di vista tecnologico, l’impianto fotovoltaico è perfettamente integrato nel manto, unendo sostenibilità ambientale e tutela estetica.
Nella nuova sede, gli utenti del centro per l’impiego, persone e aziende, potranno così essere ospitati in spazi adeguati per poter svolgere colloqui individuali, incontri con le aziende, attività di orientamento, formazione e laboratori. Il Centro per l’impiego di Camposampiero ha competenza sui territori dei comuni di Borgoricco, Campodarsego, Camposampiero, Loreggia, Massanzago, Piombino Dese, San Giorgio delle Pertiche, Santa Giustina in Colle, Trebaseleghe, Villa del Conte e Villanova di Camposampiero, e si rivolge a una platea potenziale di oltre 70.200 persone in età lavorativa (15-67 anni).
«Sono molto soddisfatto di questa inaugurazione, che ci consente di ospitare il centro per l’impiego in una sede moderna e funzionale – ha concluso il direttore di Veneto Lavoro, Tiziano Barone – in un contesto demografico di progressivo invecchiamento della popolazione, la prossimità dei servizi per il lavoro al cittadino è divenuta una condizione indispensabile. Nel 2012 qui c’erano 16.200 under 15, mentre oggi sono 13.000, mentre gli over 65 sono passati da 15.800 a 21.800. Questo significa che nei prossimi anni dovremo fare i conti con una carenza di lavoratori che possiamo fronteggiare solo mettendo al lavoro tutte le persone che possono lavorare, compresi lavoratori maturi, giovani e donne».
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