Sul piatto 60mila euro di bonus per i dipendenti meritevoli dell’AltaVita

All’interno delle case di riposo pubbliche padovane, centinaia di lavoratrici e lavoratori dedicano ogni giorno cuore e professionalità all’assistenza degli anziani e delle persone più fragili. Per la Fp Cgil Padova, questo impegno quotidiano richiede un riconoscimento che vada oltre il semplice ringraziamento, concretizzandosi in un supporto economico reale, stabile e dignitoso. In quest’ottica, presso l’ente AltaVita Ira di via Beato Pellegrino a Padova è stata finalmente avviata la procedura per l’assegnazione dei differenziali stipendiali, ovvero le ex progressioni orizzontali, che permetteranno un incremento strutturale del salario per i dipendenti.
«Finalmente – annunciano oggi 9 maggio Alfredo Sbucafratta, segretario provinciale della Fp Cgil Padova e Roberto Stievano, storico Rsu della Cgil all’interno dell’Ente – dopo anni in cui fatica e professionalità venivano ricompensate con una pacca sulle spalle, qui all’AltaVita Ira siamo riusciti a far partire un percorso di valorizzazione economica che dice un no fermo ai bonus una tantum o alle solite mancette temporanee. Il nostro obiettivo è chiaro e lo stiamo portando avanti con determinazione in tutte le Ipab del territorio: vogliamo aumentare gli stipendi in modo stabile perché un aumento strutturale in busta paga significa dare respiro alle famiglie, riconoscere il valore dell’esperienza maturata e restituire la giusta dignità a professioni essenziali che troppo spesso sono date per scontate».
«Il primo passo – proseguono i due sindacalisti – consiste in un accordo che prevede uno stanziamento complessivo di 60mila euro, un investimento concreto destinato a tradursi in uno scatto economico per 74 colleghi che operano nella struttura. Nello specifico, la suddivisione prevede 5 posti per l’area degli operatori, 55 posti per l’area degli operatori esperti, che rappresentano il cuore dell’assistenza quotidiana, 3 posti per l’area degli istruttori e infine 11 posti per l’area dei funzionari e dell’elevata qualificazione».
Nel dettaglio Sbucafratta e Stievano hanno spiegato: «Occorrono alcuni requisiti fondamentali come l’essere assunti con contratto a tempo indeterminato e non aver ottenuto altre progressioni economiche negli ultimi tre anni. È inoltre richiesta un’esperienza di almeno 36 mesi di servizio compiuti nella propria area e posizione economica attuale alla data del 31 dicembre 2024, oltre alla correttezza professionale dimostrata dal non aver ricevuto sanzioni disciplinari superiori alla multa nel biennio precedente. Siamo a completa disposizione tramite i nostri delegati e gli sportelli territoriali – hanno concluso – per aiutare a verificare i requisiti personali e supportare passo dopo passo le lavoratrici e i lavoratori nella compilazione della domanda».
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