Abruzzo

Chieti è una città per famiglie? La situazione attuale e i programmi dei sei candidati


Celebrate, idealizzate, vezzeggiate da una retorica che spesso suona quasi stucchevole, le mamme – anche quelle teatine – sono quasi sempre il pilastro di ogni famiglia. E alla vigilia della festa della mamma 2026, che ricorre nelle settimane più calde della campagna elettorale che porterà alle elezioni comunali del 24 e 25 maggio, la redazione di Chieti Today si è posta un interrogativo di non poco conto: la nostra è una città accogliente per le mamme, i bambini e le famiglie in generale? E i sei candidati alla carica di sindaco – tutti uomini, particolare di non poca rilevanza in questo contesto – hanno inserito nei loro programmi un’attenzione particolare ai più piccoli e ai loro genitori?

Quali e quanti servizi garantiti dal Comune rendono la vita delle madri e delle famiglie più semplici? La ricerca parte immaginando di essere un nucleo familiare appena trasferito in città, con bimbi in età prescolare e scolare, senza alcune conoscenza del passato, di ciò che c’era e di ciò che manca da tempo. 

I servizi per l’infanzia

A Chieti ci sono tre asili nido comunali (due aperti negli ultimi anni), per i piccoli dai 3 ai 36 mesi: Il Riccio e la volpe, in via Amiterno, con 36 posti disponibili; Bambi, in via Buracchio, che può accogliere 35 bambini; Ape Maia, inaugurato di recente in piazza Carafa, che può ospitare altrettanti piccoli. Sono dunque 107 i posti complessivi, cui si accede presentando una domanda all’ufficio comunale competente, che stila una graduatoria con un punteggio basato su requisiti precisi, dalla posizione lavorativa dei genitori, al numero dei minori oin famiglia.

La retta definita “agevolata”, che pure non appare così abbordabile, ammonta a 460 euro mensili per il tempo pieno, dalle 7.30 alle 16.30, e a 360 euro per il tempo parziale, fino alle 13.30. C’è inoltre la possibilità di usufruire del prolugamento, un servizio aggiuntivo disponibile fino alle 18.30, con pagamento a parte. Ogni asilo nido, inoltre, prevede 10 posti a tariffa calmierata, a cui si può accedere presentando un Isee inferiore a 10mila euro, che prevede un canone di 330 mensili per il tempo pieno e di 270 per il tempo parziale. 

Per i bambini dai 3 anni in su, i quattro comprensivi propongono diverse possibilità fra scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, con offerte formative diverse, valide e variegate. La nota dolente, da anni che precedono questa consiliatura, arriva con il trasporto pubblico scolastico: il “bussino”, mai riattivato, costringe le famiglie a organizzarsi con mezzi propri, ove ve ne siano, o con il trasporto pubblico locale gestito dalla società La Panoramica. In questo caso, il biglietto unico valido per 90 minuti ha un costo di 1,40 euro, ma in alternativa, a 3,60 euro, si può scegliere il biglietto integrato giornaliero, che consente viaggi illimitati fino alla mezzanotte del giorno di obliterazione. Il carnet di 11 biglietti a tempo ha invece un costo di 14 euro. Costa invece 32,40 euro l’abbonamento mensile nominativo per una linea, che si abbassa a 25,20 presentando la certificazione dell’Isee non superiore a 10mila euro. Inoltre, è possibile sottoscrivere l’abbonamento nominativo di area, che consente viaggi illimitati su tutte le linee per l’intero mese, a 40,8 euro, mentre il prezzo agevolato è di 31,20 euro.

Una volta raggiunta la scuola e frequentate le lezioni della mattina, arriva il momento del pranzo. La mensa scolastica, a Chieti, ha un costo variabile in base all’Isee della famiglia. Nell’anno scolastico 2025/2026, le tariffe per un pasto variano da 0,50 a 5,90 euro in base alle sette fasce di reddito stabilite, con agevolazioni per il secondo figlio; gli alunni non residenti pagano la quota massima. 

Dopo le lezioni, la giornata prosegue con un bel giro al parco. Sempre immaginando di essere un genitore neo residente a Chieti, si consulta il sito del Comune per scoprire dove poter far scorrazzare i bambini. Si scopre così che fra gli spazi indicati come parchi o giardini ci sono la villa comunale, parco Obletter a Chieti Scalo, in via Fulgenzio La Valle, descritto come il più grande attrezzato per i piccoli presente in città, il Giardino dei semplici, l’orto botanico all’interno del campus universitario. 

Mamme e famiglie nei programmi elettorali

Fin qui, l’esistente, con i miglioramenti fatti e i tanti ancora da fare. Discorso a parte meriterebbero le condizioni di tanti marciapiedi, le barriere architettoniche (non solo per i cittadini che si spostano in carrozzina, ma anche per mamme e papà con i passeggini), il senso civico non sempre predominante, che porta ad abbandonare le auto davanti agli scivoli oppure ostruendo il passaggio.

Tornando all’interrogativo iniziale (Chieti è una città per mamme?) i sei che ambiscono a diventare il sindaco di Chieti, come vedono – se li vedono – mamme, bambini e famiglie nei programmi elettorali ufficiali?

Il programma di “Rinascita per Chieti” e del candidato sindaco Olinto Amoroso non prevede una sezione ad hoc dedicata alle famiglie (e a mamme e bambini). Ma immagina la creazione di “due grandi oasi ecologiche”, in centro e allo Scalo, “per dare il via a un più innovativo modo di immaginare, disegnare, gestire, il bene natura a vantaggio di tutta la comunità”. Prevede inoltre un sostegno concreto allo sport, “perché si trasformi in un momento di gioco e di divertimento, di aggregazione e formazione”, anche con spazi dedicati ai più giovani. 

Il 45enne Alessandro Carbone, consulente finanziario, già consigliere comunale, sostenuto da Chieti Sceglie, Chieti al Centro, Liberali per Chieti e Chieti Scalo Noi, si impegna a “un piano pluriennale di manutenzione e messa in sicurezza degli edifici scolastici”, a riorganizzare il trasporto scolastico “con tariffe calibrate”, a potenziare il doposcuola e i servizi per i minori con bisogni educativi speciali. Un accenno ai bambini anche nella sezione dedicata allo sport. Per quanto riguarda le famiglie, il candidato sindaco propone “un sistema di welfare locale integrato”.

Chieti in Comune, la lista che traina la candidatura a sindaco di Giancarlo Cascini, 72 anni, medico di medicina generale ed ex assessore, sin dalle prime righe del programma cita le famiglie, con l’obiettivo di non farle “fuggire verso i paesi limitrofi”. La ricetta, fra gli altri elementi, prevede mobilità dolce, verde fruibile, spazi di incontro, hub multi-età, vita di quartiere, scambio generazionale. Cascini e i suoi esplicitano il “sostegno alle famiglie con servizi di pre e post scuola a prezzi accessibili, supporto tramite sportelli psico-pedagogici e incontri su temi stringenti quali educazione alimentare, uso dei dispositivi digitali”. Anche in questo programma, si legge la volontà di ripristinare il trasporto e migliorare l’offerta scolastica. Fra gli obiettivi dichiarati da Chieti in Comune, c’è quello di “attrarre e trattenere le famiglie giovani e/o con fragilità”, tramite “potenziamento nidi e servizi all’infanzia a prezzi calmierati, doposcuola diffuso, spazi gioco sicuri, scuole sicure, sostegno alla genitorialità, solidarietà intergenerazionale, scuolabus comunale. Nel corposo programma elettorale, inoltre, c’è una parte consistente dedicata alle famiglie, che evidenzia un dato incontrovertibile: “Famiglie sempre più sole, disagio che esplode”. Ma si trova anche una sezione per rendere “Chieti città a misura di donna” in tutte le sue fasce di età e necessità: mamma e ragazza che si muove da sola.

Mario Colantonio, già assessore, candidato sindaco di Lega, Azione Politica e Udc, già dalle prime frasi del programma mette “le persone al centro”, prevedendo l’istituzione dello psicologo di cure primarie, la prevenzione e ascolto nelle scuole, l’educazione all’affettività, oltre a centri di ascolto dedicati a fasce più anziane della popolazione e neo genitori. Nel “sostegno alle famiglie”, il candidato assicura la “disponibilità dei fondi come bonus per l’infanzia (asili nido, mense, trasporti scolastici), e servizi per la conciliazione lavoro-famiglia”, oltre al sostegno per il canone d’affitto di giovani coppie e famiglie in difficoltà. In programma anche la realizzazione di nuove aree verdi, di spazi ludici e fitness outdoor. Attenzione anche alla scuola, con un monitoraggio costante e interventi di manutenzione annuali, che prevedano anche una squadra di “pronto intervento” per le necessità. Per i più piccoli, è previsto il ripristino del servizio di scuolabus, l’abbassamento delle tariffe dei nidi comunali e l’inserimento di insegnanti madrelingua fra il personale.

Nel programma del candidato sindaco di centrosinistra, l’avvocato Giovanni Legnini, appoggiato da Partito Democratico, Avs, Movimento 5 Stelle, Sindaco Legnini, Chieti per Chieti, Polo Civico Paolo De Cesare per Legnini Sindaco, Chieti Viva, c’è un capitolo dedicato all’istruzione. L’obiettivo del candidato espressione del governo cittadino uscente è l’attivazione di due nuovi asili nido, in viale Amendola e al Villaggio Mediterraneo, con ulteriori 110 posti. Spazio anche ai lavori di messa in sicurezza degli istituti esistenti e all’individuazione del sito adeguato per ricostruire le scuole medie del Comprensivo 2, la Vicentini dopo il terremoto del 2009, la Della Porta a causa del dissesto idrogeologico di Santa Maria. Fra i progetti, anche la riattivazione del trasporto scolastico “con l’acquisizione di quattro nuovi bus”. Per i giovanissimi, l’idea della coalizione di Legnini è quella di aprire i campetti sportivi all’aperto delle scuole comunali anche di pomeriggio, così da garantire ai ragazzi dei quartieri spazi liberi e gratuiti in cui potersi incontrare e fare sport. In programma anche il miglioramento e la manutenzione delle palestre scolastiche. 

Il programma dell’avvocato Cristiano Sicari, sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Noi Moderati e Chieti Progetto, ha un capitolo dedicato a “Scuola e famiglie”, che prevede di “incentivare e sostenere le famiglie”, attraverso “l’accrescimento dei servizi a domanda individuale”, per “favorire la conciliazione tra vita familiare, lavoro e crescita personale”. Sono previsti dunque incentivi sulla fiscalità comunale, per sostenere le famiglie giovani che scelgono di vivere a Chieti. Anche in questo programma elettorale si parla di ripristino del servizio scuolabus e di garantire il servizio pre e post scuola a prezzi calmierati. In programma anche la “ristrutturazione e realizzazione di nuovi parchi gioco su tutto il territorio comunale, con l’obiettivo di garantire e restituire alle famiglie e ai bambini spazi sicuri, accessibili e qualificati per il tempo libero da troppo tempo in abbandono, a partire dalla villa comunale a via Amiterno”. 

 


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