Trentino Alto Adige/Suedtirol

Ortisei vola: 1,2 milioni di pernottamenti

Ortisei continua a correre sul fronte turistico e i numeri confermano una località ormai sempre meno legata a una sola stagione. Il dato che spicca di più è quello dei pernottamenti: nei dodici mesi il paese supera quota 1,2 milioni, con 1 milione 229 mila presenze e una crescita del 3,98% rispetto all’anno precedente. Il traffico turistico, inoltre, non si concentra più soltanto nei picchi tradizionali, ma si distribuisce su undici mesi, da maggio a marzo, con aumenti marcati in maggio, giugno, settembre e ottobre e flessioni solo leggere in febbraio, marzo e agosto. Il quadro che emerge è quello di una destinazione quasi perfettamente divisa tra stagione estiva e invernale. Il 52% dei pernottamenti ricade infatti nel periodo estivo, il 48% in quello invernale. Una differenza minima, che racconta quanto Ortisei sia riuscita a consolidare una doppia vocazione e a non dipendere più soltanto dalla neve.

Nel comparto invernale, un ruolo centrale continua ad averlo il sistema di risalita e di avviamento allo sci gestito da anni dall’Associazione Turistica di Ortisei attraverso gli impianti Sciovia Ortisei, Palmer e Furdenan. Proprio le piste Palmer e Furdenan vengono indicate come decisive per il primo approccio dei bambini allo sci, con Furdenan che in questa stagione ha fatto registrare il record di passaggi. A rafforzare ulteriormente l’appeal del paese ha contribuito anche il ritorno della pista Pilat, collegata alla cabinovia Mont Sëuc. Rimasta inattiva per circa 25 anni, è tornata in funzione nel dicembre 2021 dopo un intervento di ripristino e messa in sicurezza durato circa due anni. Ma il vero dato da osservare è il costo del modello. Per la sola area Pilat, tra preparazione piste, manutenzione e soccorso, si parla di circa 65.000 euro all’anno. L’intero sistema, come riporta oggi il giornale Alto Adige, porta la società Sciovie Ortisei a registrare un disavanzo annuo di circa 250.000 euro, coperto dall’Associazione turistica. È un passaggio importante, perché mostra come una parte rilevante dell’attrattività del territorio venga sostenuta anche da investimenti che non stanno in piedi soltanto con logiche di bilancio industriale, ma che vengono considerati strategici per l’intera economia locale.

Anche il rendiconto generale dell’Associazione Turistica racconta un equilibrio molto sottile: il bilancio si aggira poco sotto i 6 milioni di euro e chiude con un avanzo di quasi 5.000 euro. Le entrate legate al turismo sono robuste ma articolate. I contributi versati dai 700 soci valgono 2,247 milioni di euro, mentre la tassa di soggiorno porta in dote 2,802 milioni di euro, risorse che in parte devono essere destinate a IDM e al Comune di Ortisei. A queste si aggiungono contributi pubblici straordinari di Provincia e Comune, oltre a sponsor e manifestazioni, tra cui Val Gardena Active. Sul lato delle uscite, la voce più pesante è quella della mobilità: 3,152 milioni di euro. Dentro questa cifra rientra anche il potenziamento degli skibus interni, attivi per la prima volta da Sant’Antonio a Pasqua e destinati a crescere ulteriormente con una nuova linea. Subito dopo arrivano gli stipendi e i costi aggiuntivi per 17 collaboratori, pari a 904.241 euro. Altre voci rilevanti sono i 343.416 euro di contributi a varie associazioni e manifestazioni, i 115.564 euro destinati alle sciovie Ortisei e gli 80.000 euro per la Coppa del Mondo e la candidatura ai Mondiali di sci alpino del 2031.

Accanto alla gestione ordinaria, Ortisei guarda anche agli investimenti futuri. Tra i progetti indicati ci sono la nuova Setil Arena e un nuovo Centro mobilità, con centinaia di posti macchina, spazi per autobus, locali per l’associazione turistica, scuole di sci, skipass, gastronomia e un’area multifunzionale che potrebbe includere anche il pattinaggio. In altre parole, i numeri del presente servono anche a finanziare il posizionamento futuro della località.







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