OroArezzo al via. Ermeti: “Strumenti e competenze per superare il periodo difficile”
Si è aperta oggi la 45ª edizione di Oroarezzo, manifestazione B2B internazionale di Ieg – Italian Exhibition Group, punto di riferimento per l’eccellenza della manifattura orafa, argentiera e gioielliera Made in Italy, fino al 12 maggio ad Arezzo Fiere e Congressi. Tema centrale della cerimonia inaugurale, le trasformazioni dei mercati e il supporto alle imprese nel guidare il cambiamento attraverso strumenti conoscitivi e relazioni.
L’apertura è stata affidata agli interventi di Maurizio Ermeti, presidente di Italian Exhibition Group, Alessandro Ghinelli, sindaco del Comune di Arezzo, Alessandro Polcri, presidente della Provincia di Arezzo, Massimo Guasconi, presidente della Camera di Commercio Arezzo-Siena, e Ferrer Vannetti, presidente di Arezzo Fiere e Congressi. A seguire, si è tenuta una tavola rotonda alla quale hanno partecipato Maria Cristina Squarcialupi, presidente di Confindustria Federorafi, Maurizio Forte, direttore centrale per i settori dell’export di ICE Agenzia, Leonardo Marras, assessore a economia, attività produttive, politiche del credito e turismo della Regione Toscana, e il senatore Maurizio Gasparri, presidente della Commissione Affari Esteri e Difesa.

Durante la cerimonia di apertura è stato annunciato il primo congresso internazionale “The Global Outlook 2026 – Mercati globali dell’oreficeria e strumenti concreti per la crescita delle imprese” organizzato da IEG con Confindustria Federorafi, AFEMO, MAECI e ICE, in programma lunedì 11 maggio.
In fiera 350 espositori — 84% italiani e 16% esteri — e oltre 350 buyer internazionali ospitati grazie alla sinergia con Ice Agenzia, affiancati da oltre 100 buyer italiani. Sono 59 i Paesi rappresentati tra i buyer esteri, con una presenza significativa dagli Stati Uniti, seguiti da Romania, Hong Kong, Polonia, Messico, Argentina e Marocco, a conferma di una partecipazione ampia e diversificata. In questo scenario si inserisce un’offerta espositiva che restituisce tutta la ricchezza della filiera, a cui si aggiunge, da quest’anno, Precious Fashion, la nuova area espositiva dedicata al gioiello moda e ai componenti per gli accessori.
La giornata inaugurale prosegue, nel pomeriggio (ore 15 – Area Eventi), con il convegno Tensioni geopolitiche, conflitti e dazi: le reazioni del settore orafo italiano curato da Club degli Orafi e Intesa Sanpaolo. Nella mattinata di domani, domenica 10 maggio (ore 10 – Area Eventi), si terrà invece Retail talk: Gioiellerie in evoluzione: modelli, mercato e prospettive. Focus Toscana a cura di Federpreziosi Confcommercio. A seguire (alle ore 12.15 – Area Eventi) il seminario Raggiungere il mondo: marketing digitale per il gioiello nell’era dei nuovi mercati a cura del Club degli Orafi. Nel pomeriggio (dalle 17.30 – al centro del Padiglione Chimera) è prevista la premiazione dello storico concorso Première giunto alla sua 35ª edizione.

Presente il senatore Gasparri
Tra gli altri ha parlato Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia. “Il settore orafo – ha detto – è fondamentale. Le aziende, con alti e bassi, hanno avuto una crescita storica. La difesa della qualità e dell’attività orafa di Arezzo e dell’Italia intera è importante. Noi abbiamo mantenuto una buona posizione e, attualmente, l’Italia sta crescendo molto nel commercio estero, nonostante le guerre, i dazi e tanti fattori che ostacolano il commercio estero”. Il presidente della Commissione Affari esteri e Difesa del Senato ha aggiunto: “Puntiamo ad arrivare a 700 miliardi di valore dell’export e, con questo governo, la riforma del ministero degli Esteri è stata attuata per accentuare la funzione di supporto all’economia e al commercio estero delle imprese. L’agenda delle Farnesina è ricca di temi, però ha grande rilevanza l’orientamento al sostegno dell’economia produttiva, per far sì che le ambasciate siano luoghi di promozione del prodotto e della qualità italiana. Le attività orafe sono quindi un pezzo di mercato da valorizzare. Sono fiducioso sul percorso di questa attività che, nonostante le difficoltà, è cresciuta moltissimo”, ha concluso.
Il commento del presidente di Arezzo Fiere e Congressi
“La Fiera orafa già dalla scorsa edizione aveva potuto usufruire degli adeguamenti infrastrutturali che avevamo portato avanti e sicuramente anche quest’anno espositori e buyer hanno trovato una struttura adatta alla piena promozione all’evento. Si tratta di passi avanti fondamentali – spiega il presidente di Arezzo Fiere e Congressi, Ferrer Vannetti – visto che l’oro e il gioiello sono elementi distintivi di Arezzo e che i nostri imprenditori del settore stanno promuovendo sempre più sperimentazione e ricerca creativa: la tecnologia ha fatto passi avanti importanti, e gli orafi aretini sono riusciti a coniugare l’alta tecnologia con la spiccata creatività che da sempre contraddistinguono il Made in Italy: la loro sfida è riuscire ad essere ancora una volta, malgrado la complessa situazione, protagonisti a livello mondiale. Si dice che è difficile vedere l’alba nell’imbrunire, ebbene le 350 aziende orafe presenti in Fiera testimoniano che chi ha gli strumenti per farlo ci può riuscire. L’appuntamento con Oroarezzo, che nasce storicamente qui ad Arezzo Fiere – insiste Vannetti – è sempre un momento decisivo all’interno del percorso fieristico dell’anno, senz’altro un evento al quale siamo orgogliosi di dare una sede sempre più adeguata in fortissima collaborazione con Ieg. Questo per noi ha significato realizzare nel tempo investimenti importanti, e ci ha confermato la consapevolezza di dove vogliamo arrivare: come Arezzo Fiere vogliamo promuovere un criterio di estrema funzionalità e di assoluto rilancio della struttura: abbiamo in programma eventi nuovi e una nuova fase di elaborazione fieristica”.
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