Oltrisarco, polo treni: costi lievitati a 60 milioni – Cronaca
BOLZANO. Lievitano i costi per il nuovo polo manutenzione treni a lato di Oltrisarco, fra ponte Roma e via Volta, al confine con le Acciaierie. Dai poco più di 23 milioni di euro finanziati finora dalla Provincia, ora si sale a 59,9 milioni di euro. Si sono inserite nuove voci di spesa, ampliamenti, miglioramenti, ma a pesare sono anche i circa 3,5 milioni di euro per la bonifica dei terreni, nei quali, da indiscrezioni trapelate dagli ambienti della controllata provinciale Sta, si sarebbe trovato di tutto. Eredità di epoche passate della zona industriale, sulle quali non si era inizialmente fatto esatto conto. Ci sono da aggiungere poi anche i muri per la delimitazione dell’area sia verso i binari di Rfi sia verso le Acciaierie.
Come spiega l’assessore provinciale Daniel Alfreider, «con i progetti definitivo ed esecutivo, sono stati definiti in maniera più chiara gli importi degli interventi necessari». Oltre all’aumento dei prezzi in base agli adeguamenti Istat, secondo il Codice degli appalti, «il deposito verrà ingrandito, all’interno verranno previste gru e pedane per i treni, in particolare i nuovi 21 convogli Coradia che dovranno essere mantenuti e gestiti. Si tratterà infatti di un deposito provinciale, che potrà essere messo a disposizione di eventuali altri concessionari di trasporto pubblico su ferro». Alfreider stima che il nuovo deposito officina potrà essere pronto ed entrare in servizio per l’inizio del 2028.
Nella seduta di ieri mattina, la giunta provinciale ha dunque approvato le caratteristiche tecniche aggiornate del nuovo polo di manutenzione treni a Bolzano Sud e il relativo impegno di spesa. L’opera sarà realizzata a sud della stazione, in una posizione strategica per l’intero sistema ferroviario provinciale.
Il nuovo centro servirà alla manutenzione, al ricovero e alla pulizia della flotta ferroviaria provinciale, in particolare, come detto, i nuovi Coradia Stream ETR 160, e dei treni che terminano il servizio alla stazione. L’obiettivo dichiarato è rendere più efficienti i processi di manutenzione e rafforzare ulteriormente l’affidabilità del servizio ferroviario in tutto l’Alto Adige. Rispetto alla pianificazione originaria, il progetto è stato adeguato alle nuove esigenze tecniche e operative del sistema ferroviario. Sono previsti l’ampliamento del capannone officina, impianti tecnici altamente specializzati, nuovi spazi per lo stoccaggio dei materiali di ricambio, aree attrezzate per la pulizia e il rifornimento idrico dei treni, una nuova organizzazione del piano dei binari e un sistema integrato di segnalamento ferroviario compatibile con i nuovi sistemi RFI sulla linea del Brennero.
«Con il nuovo polo di manutenzione di Bolzano Sud investiamo nella qualità del servizio ferroviario», sottolinea l’assessore Alfreider. «Una ferrovia moderna non vive solo di nuovi treni, ma anche di infrastrutture capaci di mantenerli ogni giorno efficienti, puliti e affidabili. Bolzano Sud diventa così un tassello strategico per l’intero sistema: più manutenzione in Alto Adige, processi più efficienti e un servizio migliore per tutti i passeggeri».
L’intervento tiene conto anche del futuro assetto della rete ferroviaria provinciale, in particolare dell’elettrificazione della linea della Val Venosta. Il nuovo centro permetterà di organizzare in modo più efficiente il ricovero notturno e la manutenzione dei treni nelle stazioni di Malles, San Candido e Bolzano. Nella progettazione sono state inoltre considerate le interfacce con altre opere infrastrutturali previste nell’area di Bolzano Sud, tra cui il terzo binario con la galleria del Virgolo (in fase di scavo) e il sottopasso stradale di via Grandi.
I costi complessivi aggiornati dell’opera ammontano a 59,9 milioni di euro. Negli anni scorsi erano già stati stanziati 23,03 milioni di euro. Con la nuova delibera la giunta provinciale concede a Sta-Strutture Trasporto Alto Adige SpA un contributo integrativo agli investimenti di 36,87 milioni di euro, ripartito sugli anni 2026, 2027 e 2028.




