Trentino Alto Adige/Suedtirol

Adunata Alpini, a Genova la fratellanza internazionale del corpo: presente la componente dall’Alto Adige – Cronaca



GENOVA. Centinaia di Alpiniprovenienti da tutto il mondo appartenenti alle delegazioni delle Sezioni ANA all’estero, insieme ai rappresentanti della International federation of mountain soldiers (Ifms) e ai militari stranieri presenti a Genova si sono riuniti nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale per celebrare la ‘fratellanza alpina’ in occasione della 97ma adunata nazionale del corpo. Ad aprire la cerimonia la consigliera comunale delegata del Comune di Genova per la manifestazione Vittoria Canessa Cerchi, il presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero e numerosi rappresentanti delle delegazioni italiane e straniere.

Un appuntamento dal forte valore simbolico per Genova, città ospitante l’adunata, che in questi giorni si conferma luogo di incrocio tra culture, storie e tradizioni unite dai valori della solidarietà e della fratellanza alpina. “Accogliere a Genova le delegazioni internazionali dell’Associazione Nazionale Alpini rappresenta un privilegio per una città che, proprio come il mondo alpino, ha un legame indissolubile con il concetto di confine e di orizzonte – sottolinea Canessa Cerchi -. Genova, città di mare protetta e abbracciata dalle montagne, riconosce in tutto il Corpo e nelle Sezioni ANA all’estero la prova concreta di come lo spirito alpino non conosca confini e continui a trasmettere valori di solidarietà, sacrificio e onestà anche lontano dall’Italia, senza mai perdere il legame con le proprie radici”. “Per la nostra città è motivo di orgoglio poter essere oggi la porta che riabbraccia queste comunità sotto la luce della Lanterna.

La presenza delle delegazioni internazionali ricorda inoltre come la montagna abbia un linguaggio universale e come la fratellanza sappia superare ogni distanza geografica – aggiunge -. Per Genova e per l’Italia intera, l’adunata degli Alpini non rappresenta soltanto un appuntamento istituzionale, ma anche la testimonianza concreta di una comunità globale capace di restare fedele alla propria identità e ai propri valori. Gli Alpini ci insegnano che la distanza fisica nulla può contro un legame di fratellanza autentico. Le piazze, i vicoli e le alture di questa città sono pronti a onorare la loro storia”. 

Presente anche una componente di Alpini dall’Alto Adige, come riportato nella fotogallery: l’arrivo in città, l’accoglienza dell’assessore Bianchi – di fronte l’Arco – e i momenti conviviali. 




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