la lezione di Bini Smaghi celebra la Graduation EMBA 2026

Non è stata solo una cerimonia di consegna dei diplomi, ma un momento di profonda analisi geopolitica e strategica. Il Teatro Nuovo Giovanni da Udine ha fatto da cornice alla “Graduation EMBA 2026”, l’evento conclusivo del biennio dell’Executive Master in Business Administration organizzato dall’Università di Udine e Confindustria Udine. Davanti a una platea gremita, 63 manager e imprenditori hanno celebrato il traguardo di un percorso d’eccellenza che ha toccato Udine, Milano e New York.
La Lectio Magistralis: un’Europa tra due fuochi
L’ospite d’onore della serata, l’economista Lorenzo Bini Smaghi, ha offerto una riflessione lucida e per certi versi cruda sul posizionamento dell’Europa nello scacchiere mondiale. Prendendo spunto dal suo ultimo libro, ‘Da Soli: gli europei alla prova di Trump nelle sfide dell’economia mondiale’, Bini Smaghi ha spiegato come il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca non sia un incidente di percorso, ma il riflesso di un mutamento strutturale degli Stati Uniti.
“Con la Cina come rivale strategico principale, l’Europa non è più un’alleata essenziale per Washington, ma un interlocutore da ridimensionare”, ha avvertito l’economista. Secondo Bini Smaghi, questa debolezza viene sfruttata in modo convergente da Russia e Cina per alimentare i nazionalismi interni e svuotare le istituzioni comunitarie. La ricetta per non soccombere è una sola: l’unità politica e d’intenti. “L’Unione è difficile da costruire, ma è l’unico modo per difendere l’identità degli Europei. L’UE ha le carte per essere una potenza globale, ma deve scegliere di esserlo, agendo su tutte le leve strategiche”.
Il successo di un modello: Università e Impresa
La serata ha celebrato la forza di una partnership che dura da anni. Luigino Pozzo, presidente di Confindustria Udine, ha parlato del Master come di una vera e propria «scelta di sistema». L’obiettivo è far sì che il sapere accademico non resti confinato nelle aule, ma incontri le esigenze reali delle imprese per generare sviluppo e occupazione di qualità.
Un concetto ribadito dal Magnifico Rettore dell’Ateneo friulano, Angelo Montanari: “L’EMBA è uno dei nostri fiori all’occhiello. Da sette anni ci qualifichiamo come centro di eccellenza nazionale nella preparazione della classe dirigente, rispondendo a una domanda di formazione manageriale che è sempre più alta e qualificata”.
Un network in espansione: da Milano a New York
Il Master non ha più solo una dimensione locale. Il direttore Marco Sartor ha sottolineato con orgoglio la crescita di un ecosistema che ormai abbraccia contesti competitivi come Milano e Trento. Punto di forza del percorso rimane il modulo internazionale presso la St. John’s University di New York, un’esperienza nel cuore di Manhattan che garantisce agli studenti un networking di livello mondiale. Il successo del modello è confermato dalla collaborazione con il Trentino. Lorenzo Delladio, Presidente di Confindustria Trento, ha definito la sinergia tra i due territori come un «caso di successo», capace di attrarre candidature di altissimo livello per affrontare la complessità dei mercati moderni.
Il traguardo dei 63 allievi
Il momento culminante è giunto con la cerimonia in stile anglosassone. I 63 allievi delle classi di Udine e Milano sono stati chiamati uno ad uno sul palco per ricevere il diploma, alla presenza delle massime autorità accademiche e industriali, tra cui il direttore di Confindustria Udine Michele Nencioni e i rappresentanti di ALDAI e Confindustria Trento.
Il tradizionale lancio del tocco ha chiuso ufficialmente la serata, simbolizzando non solo la fine di un percorso accademico, ma l’inizio di una nuova sfida per una classe dirigente chiamata ora a guidare le aziende italiane nel complesso scenario delineato da Bini Smaghi.
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