Bullismo e cyberbullismo, a Perugia l’allarme degli esperti: «Vittima uno studente su quattro»

Uno studente su quattro è stato vittima di bullismo o cyberbullismo. È uno dei dati più significativi emersi ieri a Perugia nel corso dell’iniziativa promossa dalla Consulta provinciale degli studenti nella sede della Lnd Umbria, dedicata al contrasto della violenza giovanile e del degrado scolastico. Al centro della giornata, il tema della prevenzione e della necessità di costruire una scuola più inclusiva, capace di intercettare il disagio prima che degeneri in episodi di violenza o isolamento sociale.
A lanciare l’allarme è la dottoressa Rottigliano, commissario capo tecnico psicologo della Polizia di Stato, intervenuta durante il confronto tra studenti, istituzioni, scuola e forze dell’ordine sui fenomeni di bullismo, cyberbullismo e violenza tra giovani. Particolarmente forte la testimonianza della signora Duarte, madre di Willy Monteiro Duarte, che ha ricordato come la violenza lasci ferite profonde non solo sulle vittime, ma anche sulle famiglie e sull’intera comunità.
Per contrastare la violenza, ha sottolineato Maria Cristina Zenobi, presidente dell’associazione ‘Nel nome del rispetto’, insieme ai rappresentanti delle Fiamme Oro coinvolti nel progetto ‘Palestra di Legalità’, è fondamentale il ruolo dello sport come strumento educativo e di inclusione sociale, per creare spazi di aggregazione positivi per i giovani, fondati sul rispetto reciproco e sulla crescita personale.
Ma il contrasto alla violenza giovanile non può limitarsi alla sola repressione. Richiede infatti percorsi educativi continui, attenzione al benessere psicologico degli studenti e investimenti sulla cultura del rispetto. Per questo, secondo esperti e istituzioni, è necessario di rafforzare il lavoro congiunto tra scuola, famiglie, servizi educativi e forze dell’ordine.
Bullismo e cyberbullismo rappresentano oggi non soltanto un problema scolastico, ribadiscono quasi tutti gli interventi, ma bensì un fenomeno sociale più ampio, strettamente legato all’isolamento, alla diffusione dell’odio online e alla difficoltà di molti giovani nel gestire conflitti e relazioni.
Alla mattinata hanno partecipato, tra gli altri, il prefetto di Perugia Francesco Zito, il questore Sallustio, il comandante provinciale dei Carabinieri Molinari, il comandante della Guardia di Finanza Stefano Pietrosanti, oltre ai sottosegretari Emanuele Prisco e Paola Frassinetti.
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