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Orgoglio tricolore, l’Italia conquista il podio ai Mondiali di Robotica in Corea. Valditara: “Esempio di talento e impegno”

Sono bastati sette giorni, quelli tra la fine di giugno e l’inizio di luglio, per scrivere una pagina memorabile per la scuola italiana.

A Incheon, in Corea del Sud, la delegazione tricolore ha fatto sfracelli alla Robocup 2026, il campionato mondiale di robotica educativa che ogni anno raduna a Seul i migliori talenti globali. Sul gradino più alto del podio, nella categoria “OnStage Advanced”, è salito il Liceo Scientifico “Boggio Lera” di Catania. Terzo posto invece per l’Istituto Tecnico Industriale Statale “Fermi – Guttuso” di Giarre, in provincia di Catania, nella competizione “Rescue Simulation”.

Due medaglie che suonano come una rivincita. Perché parlare di robotica nelle scuole, spesso, significa scontare un ritardo tecnologico rispetto ad altri paesi. E invece i ragazzi siciliani hanno ribaltato lo stereotipo, dimostrando che passione, metodo e visione possono competere ad altissimo livello.

Un robot chiamato “Revenant”: quando gli Avengers ispirano la tecnologia

Il team del “Boggio Lera” non ha portato in Corea un semplice congegno meccanico, ma ha messo in scena uno spettacolo, “Revenant”, ispirato al celebre universo degli Avengers. Protagonisti? Robot costruiti pezzo dopo pezzo, frutto di anni di lavoro, notti insonni davanti a un computer e la pazienza certosina di chi sa che la perfezione si raggiunge solo con il sacrificio.

Emma Oddo, Simone Previti, Andrea Consalvo e Giovanni Misenti hanno trasformato la teoria in prassi: stampanti 3D che prendono vita, schede elettroniche programmate con precisione chirurgica, videocamere che osservano e algoritmi di intelligenza artificiale che imparano. Tutto coordinato dai docenti Carmelo Maccora e Massimo Marletta, che hanno saputo guidare i loro studenti oltre i confini del sapere tradizionale.

Non semplice robotica, dunque. Ma una fusione tra ingegneria, arte e narrazione. Esattamente ciò che la scuola del futuro dovrebbe insegnare: collegare saperi apparentemente distanti per generare qualcosa di nuovo.

La Sicilia fa doppietta: l’istituto “Fermi-Guttuso” conquista il bronzo

Non è stata solo una questione d’oro. Il terzo posto del “Fermi-Guttuso” nella categoria “Rescue Simulation” conferma che la Sicilia orientale sta diventando un polo d’eccellenza per la robotica educativa.

In tale competizione, i robot devono simulare operazioni di soccorso in ambienti complessi, testando capacità di navigazione, percezione e decisione autonoma. Un allenamento mentale che prepara i ragazzi a sfide concrete: pensare, progettare, risolvere problemi reali con strumenti virtuali.

Valditara: “Orgoglioso di voi, venite al Ministero”

La notizia è arrivata fino a Roma. Il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha voluto personalmente complimentarsi con le scuole vincitrici, estendendo l’invito a raggiungerlo al Ministero insieme ai docenti.

“È un grande risultato per la scuola italiana – ha dichiarato –. Auguro agli studenti protagonisti di questa grande impresa di continuare a coltivare con orgoglio le proprie aspirazioni: il loro percorso è la prova di quanto l’impegno e i talenti possano far conseguire traguardi importanti”.

Parole che suonano come un riconoscimento istituzionale a un modello didattico che funziona. Quello che non si limita a trasmettere nozioni, ma accende passioni, costruisce competenze e prepara i cittadini di domani.


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