Veneto

«Ora tocca ai sindaci e agli amministratori del Padovano»


Un gesto concreto e un messaggio rivolto a tutta la provincia: la cultura del dono può partire proprio dalle istituzioni. Il presidente della Provincia di Padova, Daniele Canella, si è sottoposto questa mattina, nella Sala Consiliare di Palazzo Santo Stefano, al tampone salivare per avviare l’iscrizione al Registro nazionale dei potenziali donatori di midollo osseo. All’incontro ha partecipato anche Morena Martini, consigliera regionale del Veneto con delega alla Partecipazione Giovanile. Assieme al Presidente della Provincia hanno risposto subito all’appello 8 tra consiglieri provinciali e dei diversi comuni padovani quali: – Sofia Pinato consigliere provinciale, Bruno Cacciavillani consigliere provinciale e comunale di Padova, Alice Tonello consigliere comunale di San Giorgio delle Pertiche, Riccardo Savio consigliere comunale di Albignasego, Marco Pastorello consigliere comunale di Curtarolo, Lisa Piasentin consigliere comunale di Albignasego, Stefano Baraldo consigliere provinciale, Matteo Fabris consigliere comunale di Bassano del Grappa.

 

Un’azione dal forte valore simbolico, con cui Canella, il più giovane presidente di Provincia d’Italia, ha dato ufficialmente il via a “Primi cittadini, primi a donare. Il dono parte da noi”, l’iniziativa promossa insieme ad Admo Veneto per coinvolgere le amministrazioni locali nella sensibilizzazione sulla donazione di midollo osseo e cellule staminali emopoietiche. Da Palazzo Santo Stefano è partito un appello rivolto a tutti i sindaci, assessori, consiglieri comunali e amministratori dei Comuni padovani: seguire l’esempio del presidente, promuovendo nuove giornate di tipizzazione collettiva in collaborazione con Admo Veneto, già entro la fine di dicembre 2026 o nel corso del 2027.

Canella: «Le istituzioni devono dare per prime l’esempio»

«Ho scelto di compiere personalmente questo gesto perché credo che il ruolo di chi amministra un territorio non sia soltanto quello di invitare i cittadini a partecipare, ma anche di dare per primo l’esempio – dichiara Daniele Canella, presidente della Provincia di Padova –. Oggi, sottoponendomi al tampone salivare, ho voluto lanciare un messaggio a tutti i colleghi amministratori della nostra provincia: facciamo in modo che questo non rimanga un gesto isolato. Il nostro territorio è amministrato da tantissimi rappresentanti istituzionali che rientrano nella fascia d’età compatibile con la tipizzazione. Invito i sindaci, gli assessori e i consiglieri comunali a mettersi in gioco in prima persona tipizzandosi oppure a contattare Admo Veneto per organizzare insieme nuove occasioni di tipizzazione, coinvolgendo soprattutto i giovani delle nostre comunità. Mi piacerebbe che tra la fine di quest’anno e il 2027 potessimo vedere tanti Comuni padovani protagonisti di questa iniziativa. Perché amministrare significa anche prendersi cura delle persone e, qualche volta, un gesto semplice può davvero fare la differenza nella vita di qualcuno». L’obiettivo dell’iniziativa è dare vita a una rete provinciale di amministrazioni capaci di promuovere concretamente la cultura del dono.

 

Ogni Comune potrà contattare Admo Veneto per concordare l’organizzazione di una giornata dedicata alla tipizzazione, anche insieme ad altre amministrazioni, coinvolgendo giovani amministratori, cittadini, associazioni sportive, culturali e realtà del volontariato. Non sarà necessario che tutti gli amministratori possano personalmente iscriversi al Registro: anche chi non rientra nei requisiti previsti, ossia essere tra i 18 e i 35 anni, sopra i 50 kg ed essere in salute, potrà contribuire alla sensibilizzazione, diventando promotore del progetto sul proprio territorio.

Admo Veneto: 3.259 tipizzazioni e 88 donazioni effettive nel 2026

L’iniziativa arriva in un anno significativo per l’attività di ADMO Veneto. Secondo i dati aggiornati dall’associazione, nel 2026 sono già state effettuate 3.259 tipizzazioni e registrate 88 donazioni effettive.

Numeri che raccontano l’impegno quotidiano per ampliare il Registro dei potenziali donatori e offrire nuove possibilità di cura ai pazienti affetti da gravi malattie del sangue.

 

«Dietro ogni tipizzazione c’è una persona che sceglie di rendersi disponibile per qualcuno che non conosce, e dietro ogni donazione effettiva c’è una possibilità concreta di vita – sottolinea Mara Rosolen, presidente di Admo Veneto –. Quest’anno abbiamo già raggiunto 3.259 tipizzazioni e 88 donazioni effettive, ma abbiamo bisogno di continuare ad ampliare il numero dei potenziali donatori. L’iniziativa della Provincia di Padova è particolarmente importante perché può generare un effetto moltiplicatore: un sindaco, un assessore o un consigliere che si mette in gioco può coinvolgere un’intera comunità. Ringraziamo il presidente Canella per aver scelto di dare personalmente l’esempio e la consigliera regionale Morena Martini per la sua presenza e per il percorso di collaborazione avviato sul valore del dono. Ora il nostro invito è rivolto a tutte le amministrazioni: contattateci, costruiamo insieme nuove giornate del dono nei vostri Comuni, già da dicembre o nel corso del prossimo anno. Admo Veneto metterà a disposizione la propria esperienza, i volontari e il supporto sanitario necessario. Vorremmo che “Primi cittadini, primi a donare” diventasse un percorso capace di coinvolgere progressivamente tutta la provincia».

Morena Martini: «Il valore del dono riguarda tutta la regione»

All’incontro è intervenuta anche Morena Martini, consigliera regionale del Veneto con delega alla Partecipazione Giovanile, che ha richiamato la collaborazione avviata con Admo Veneto e successivamente allargata alle altre associazioni del dono della regione, anche in vista di un’iniziativa legislativa regionale.  «Il percorso è nato dalla collaborazione con Admo Veneto, ma abbiamo voluto allargarlo a tutte le associazioni che, con modalità diverse, promuovono il dono nella nostra regione – dichiara Morena Martini, consigliera regionale con delega alle politiche giovanili –. L’obiettivo è affrontare il valore del dono a 360 gradi: dal midollo osseo al sangue, dagli organi alle altre forme di donazione, valorizzando il lavoro delle associazioni e la cultura della solidarietà in tutto il Veneto. Da questo confronto sta prendendo forma un disegno di legge regionale, di cui daremo presto notizia. È un percorso che vuole coinvolgere anche le nuove generazioni, perché la cultura del dono cresce quando istituzioni, volontariato e cittadini lavorano insieme. Il gesto del presidente Daniele Canella è un segnale concreto in questa direzione».

Come diventare potenziali donatori

L’iscrizione al Registro dei potenziali donatori di midollo osseo è un percorso semplice, che inizia con un questionario anamnestico, un colloquio di idoneità e un prelievo salivare non invasivo, necessario per la tipizzazione genetica. Possono candidarsi all’iscrizione le persone tra i 18 e i 35 anni, in buona salute e con un peso superiore ai 50 chilogrammi. La verifica dell’idoneità spetta al personale sanitario. Essere iscritti al Registro non significa donare immediatamente, ma dichiarare la propria disponibilità a essere eventualmente contattati qualora si risultasse compatibili con un paziente in attesa di trapianto.

 


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