Lazio

ora il caso Farnesina fa paura

Non più una deriva confinata alla dimensione del bullismo o alle provocazioni da social. Le cosiddette “liste stupri”, già emerse in altri istituti storici della Capitale, assumono contorni ancora più inquietanti e concreti.

Dopo i casi registrati al Liceo Giulio Cesare e al Liceo Carducci, l’attenzione della magistratura si concentra ora sul Liceo Farnesina, nel quadrante nord della città.

Ma qui, oltre allo sdegno, emerge un sospetto ben più grave: che dietro quei nomi non ci sia solo una provocazione, ma un episodio di violenza reale.

L’indagine, coordinata dalla Procura per i Minorenni e affidata alla Squadra Mobile, ha preso slancio dopo la denuncia di una studentessa minorenne. La giovane ha raccontato di aver subito un abuso durante una festa privata organizzata nel periodo natalizio, un elemento che ha immediatamente cambiato il perimetro dell’inchiesta.

Il punto di contatto tra i due filoni è un dispositivo elettronico in uso alla scuola: su uno dei tablet è comparso un elenco con tre nomi di ragazze, due delle quali frequentano l’istituto. Un dettaglio che ha fatto scattare l’intervento degli investigatori, impegnati ora a ricostruire ogni passaggio.

Il tablet è stato sequestrato e sarà sottoposto ad analisi tecniche approfondite. L’obiettivo è duplice: risalire a chi abbia materialmente redatto la lista, attraverso i dati di accesso e le tracce digitali, e chiarire il significato di quell’elenco.

Gli inquirenti vogliono capire se si tratti di una sorta di “trofeo” legato a episodi già avvenuti oppure di qualcosa di ancora più allarmante, come una pianificazione.

Parallelamente, è stato attivato il protocollo previsto per i casi più delicati. Le giovani coinvolte verranno ascoltate con modalità protette, alla presenza di specialisti, per garantire loro supporto e tutela durante la ricostruzione dei fatti.

Il timore, sempre più concreto, è che non si sia di fronte a un gesto isolato, ma a una dinamica di gruppo in cui la violenza diventa strumento di riconoscimento e affermazione tra coetanei.

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