Opera Seme Festival chiude la quarta edizione col pubblico record

La quarta edizione di Opera Seme Festival si è chiusa ad Arezzo con il pubblico più numeroso di sempre. Il progetto internazionale dedicato all’opera, al canto e alla formazione artistica, organizzato da Spazio Seme e Seed APS con la direzione artistica di Gianni Bruschi, Leonardo Lambruschini, Francesco Botti e Matthew Schloneger, ha registrato una crescita significativa sia per numero di appuntamenti sia per partecipazione.
I numeri dell’edizione
Dodici eventi tra opere liriche, concerti, recital, performance e attività per i più piccoli, 30 giorni di residenza e specializzazione, 30 giovani artisti internazionali, 20 musicisti coinvolti, 22 docenti e 7 paesi rappresentati. Il programma ha attraversato epoche e generi diversi, mettendo in dialogo la tradizione dell’opera lirica con il teatro musicale contemporaneo, la ricerca vocale, il jazz e il repertorio di Broadway. Gli eventi si sono svolti in alcuni dei luoghi più significativi della città: piazza Grande, il Chiostro del Comune, la CaMu – Casa della musica e il Teatro Petrarca. L’accesso quasi sempre gratuito ha permesso a pubblici diversi — appassionati e curiosi, adulti e bambini — di avvicinarsi a un linguaggio artistico spesso percepito come distante o riservato a pochi.
Le produzioni in scena
Tra gli appuntamenti centrali, le rappresentazioni de “La canterina” di Franz Joseph Haydn, “Il Parnaso confuso” di Christoph Willibald Gluck e “Così fan tutte” di Wolfgang Amadeus Mozart, presentate con due diversi cast. Le produzioni hanno permesso ai giovani interpreti di confrontarsi con il palcoscenico al termine del percorso di preparazione svolto durante la residenza. Le opere e numerosi altri appuntamenti sono stati accompagnati dall’ensemble di OIDA Orchestra instabile di Arezzo, partner storico di Spazio Seme e Opera Seme.
Il festival ha riservato particolare attenzione anche alla formazione del nuovo pubblico attraverso le attività di Opera Kids e gli eventi pensati per avvicinare bambini, famiglie e cittadini al mondo dell’opera. Nei laboratori rivolti a bambini e famiglie, così come nel percorso di formazione dei giovani cantanti, Opera Seme ha approfondito il rapporto tra voce, corpo, danza e movimento, utilizzandoli come strumenti per sviluppare una sensibilità più consapevole nell’espressione operistica.
La serata conclusiva
La serata finale al Teatro Petrarca, “Jazz on Broadway”, ha proposto un programma dedicato al musical, al jazz e al grande repertorio americano. Sul palco i 30 cantanti di Opera Seme insieme all’ensemble di OIDA Orchestra instabile di Arezzo, diretti dalla musical director americana Ana Flavia Zuim, alla sua terza partecipazione consecutiva ad Arezzo. La direzione musicale è stata condivisa da Gianni Bruschi e Matthew Schloneger.
«Questa edizione ha mostrato con particolare evidenza ciò che Opera Seme vuole essere: non soltanto una successione di spettacoli, ma un percorso di formazione, produzione e incontro» – dichiarano gli organizzatori -. «La partecipazione registrata a tutti gli eventi ci conferma che la città sta riconoscendo e facendo proprio il festival».
Sostenitori e prospettive future
La quarta edizione è stata realizzata con il patrocinio della regione Toscana, del comune di Arezzo e della Fondazione Guido d’Arezzo. Hanno collaborato OIDA Orchestra instabile di Arezzo, Fondazione Arezzo Intour, Associazione Music e Festival International de Musique Symphonique d’El Jem (Tunisia). Il progetto è stato selezionato come residenza artistica internazionale nell’ambito di Culture Moves Europe – Call for Residency Hosts 2025-2026, iniziativa finanziata dal programma Creative Europe dell’Unione Europea e realizzata dal Goethe-Institut.
Il successo dell’edizione 2026 rappresenta la base di partenza per la progettazione della quinta edizione, nel segno del carattere internazionale della residenza, di nuove occasioni di formazione e produzione e del coinvolgimento di un pubblico sempre più vasto.
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