Puglia

Onorificenza di Cavaliere della Repubblica a Maria Picardi Coliac, pittrice e centenaria

Tra i numerosi traguardi “tagliati” dalla Sezione provinciale Barletta Andria Trani dell’U.N.C.I. Unione  Nazionale Cavalieri d’Italia, ve ne è uno recentissimo che sembra essere stato raggiunto per festeggiare l’80° anniversario della Repubblica Italiana e del primo voto al femminile.

Infatti, nel supplemento ordinario n.12 alla Gazzetta Ufficiale del 2 aprile 2026, sono stati pubblicati i nominativi di coloro che hanno ricevuto le onorificenze dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana e tra gli insigniti una Socia segnalata dalla Sezione dell’Unione Nazionale Cavalieri d’Italia di Barletta Andria Trani e fin qui tutto nella norma. La particolarità è che il nuovo Cavaliere della Repubblica è la Signora Maria Picardi Coliac nata a Barletta l’11 settembre 1926, sì signori una Centenaria. E’ o non è un vero record?

Infatti Maria Picardi Coliac, nota artista di Barletta, è stata nominata Cavaliere della Repubblica dal Presidente Sergio Mattarella a fine 2025. Centenaria, è considerata il Cavaliere più anziano e la pittrice più longeva d’Italia (la sua prima tela è datata 1935) portando avanti con passione la sua arte da oltre 90 anni e diventando un simbolo di dedizione al lavoro e vitalità. Cento anni, tra tele, cornici e barattoli di colore, Mimma, come da sempre la chiamano tutti, Picardi Coliac continua a sedersi ogni giorno davanti al cavalletto nella sua casa di Barletta. Accarezza ancora la custodia in legno che il padre le regalò nel 1943, la stessa che l’ha accompagnata per tutta la vita, mentre i colori oggi le appaiono più scuri e il mondo si fa talvolta sfumato. Ma dipingere resta per lei un gesto necessario, un respiro, quasi una preghiera.

Formata artisticamente dal maestro Vincenzo De Stefano, Mimma ha studiato a Roma in anni in cui per una donna non era scontato viaggiare né intraprendere un percorso artistico. La prima mostra arriva durante la guerra, poi una produzione vastissima: paesaggi pugliesi, nature morte, ritratti, maschere, ballerine, maternità. “Il mio stemma è l’amore – racconta – che sia una madre, un bambino o un tramonto, sempre amore è”. La sua formazione affonda nell’Ottocento e nel classicismo, ma la sua anima artistica è profondamente segnata da Giuseppe De Nittis, di cui ricorre il 180° anniversario della nascita. Un legame nato presto, quando da ragazza si recava al museo anche a porte chiuse, chiedendo il permesso al custode per restare ore davanti a quei quadri da cui ha “attinto linfa”. Un legame che il destino ha reso anche familiare, infatti Mimma sposa Leopoldo Coliac, figlio di Margherita De Nittis, ultima discendente del grande Pittore barlettano.

La sua è stata però anche una battaglia silenziosa. Dopo il matrimonio, per anni smise di esporre: i contatti con galleristi e critici, tutti uomini, non erano tollerati. “Ho lavorato come una ladra”, dice senza rancore. Poi il ritorno, con determinazione e disciplina: 133 mostre personali in Italia e all’estero, senza mai rinunciare alla famiglia. Dal 2006 è “Ambasciatrice delle bellezze di Puglia nel mondo” e da tempo è conosciuta come la “pittrice dell’amore”.

Oggi la sua casa-atelier è colma di opere, molte delle quali già donate a figli e nipoti. Ai giovani artisti lascia un messaggio netto: “L’arte è studio, fatica, disciplina. Bisogna lavorare, lavorare, lavorare. Non scoraggiatevi: senza amarezza non si può gustare la dolcezza. Abbiate il coraggio di cambiare! Scuotetevi da tale letargo. Restituiamo valore ai beni spirituali. Formiamo una barriera al divulgare dell’indifferenza”. Seduta davanti al cavalletto, Mimma Picardi Coliac non combatte il tempo: lo attraversa con il colore. E ogni pennellata, oggi come ieri, resta una forma di fedeltà.

 Cav. Michele  GRIMALDI, Presidente UNCI BAT 


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