Festa della Repubblica. Bordin, ‘valorizzare il patrimonio che abbiamo ereditato’
2 giugno 2026 – ore 17:30 – Ieri, alla vigilia della Festa della Repubblica, il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, rivolge un messaggio di “riflessione e di gratitudine verso quanti, ottant’anni fa, contribuirono a scrivere una delle pagine più significative della storia italiana: il 2 giugno 1946 segnò la scelta repubblicana del Paese e l’avvio di un nuovo percorso democratico, fondato sulla libertà, sulla rappresentanza e sul protagonismo dei cittadini nella costruzione delle istituzioni”. “Quella data – sottolinea Bordin – rappresenta un passaggio decisivo per l’Italia moderna. Fu il momento in cui il popolo italiano venne chiamato a determinare il proprio futuro attraverso il voto, ponendo le basi per la nascita della Repubblica e per il successivo percorso costituente che avrebbe dato vita alla nostra Carta fondamentale. Valori come democrazia, libertà e partecipazione continuano ancora oggi a guidare il cammino delle nostre comunità”.
“Un significato particolare assume, inoltre, il ruolo delle donne, protagoniste di quella stagione di cambiamento. Il 1946 segnò anche l’ingresso pieno delle donne nella vita democratica del Paese – evidenzia il presidente del Cr -. Per la prima volta furono chiamate alle urne e poterono esercitare il diritto di voto, contribuendo in modo determinante alla costruzione dell’Italia repubblicana. Un traguardo storico che ha ampliato la rappresentanza e rafforzato il principio di uguaglianza, aprendo la strada a un percorso di crescita civile e sociale che continua ancora oggi”.
“Celebrare la Festa della Repubblica – prosegue il massimo esponente dell’Assemblea legislativa del Fvg – significa rinnovare l’impegno a custodire e valorizzare il patrimonio democratico che abbiamo ereditato. Le istituzioni sono chiamate ogni giorno a operare con trasparenza, ascolto e responsabilità, favorendo un rapporto sempre più solido con i cittadini”.
“Solo attraverso una partecipazione consapevole – conclude Bordin -, il dialogo tra le diverse componenti della società e la condivisione degli obiettivi comuni è possibile rafforzare il senso di appartenenza alla comunità nazionale e affrontare con fiducia le sfide del presente e del futuro“.
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