Friuli Venezia Giulia

agricoltura in ginocchio e danni milionari

Non c’è tregua per le campagne della Destra Tagliamento. Dopo i nubifragi che nei giorni scorsi avevano già pesantemente ferito i territori di San Giorgio della Richinvelda, Pravisdomini, Pasiano e Sesto al Reghena, ieri una nuova, violentissima grandinata ha colpito il cuore della provincia. La perturbazione ha scaricato ammassi di ghiaccio sulle colture di Pordenone, Cordenons, Fiume Veneto e Porcia, assestando un colpo durissimo all’economia locale.

Il bilancio provvisorio parla di danni milionari. A terra sono finiti i seminati e i cereali come frumento e orzo ormai prossimi alla raccolta, mentre gli ortaggi stagionali sono andati distrutti. Preoccupa moltissimo anche lo stato dei vigneti, sferzati in una fase fenologica delicatissima per lo sviluppo dei grappoli. Il direttore di Coldiretti Pordenone, Antonio Bertolla, ha lanciato l’allarme sottolineando come “gli agricoltori siano già in ginocchio a inizio giugno, costretti a fare i conti con l’ennesima tegola climatica”.

In questo scenario, i viticoltori si trovano a gestire un paradosso economico insostenibile. I coltivatori hanno infatti già messo in preventivo che il ricavo di una vendemmia su quattro servirà interamente a coprire i costi, ormai esorbitanti, delle polizze assicurative.

Le ripercussioni del maltempo si sposteranno presto dai campi alle tavole dei cittadini. Con le produzioni locali dimezzate, gli esperti prevedono un’immediata fiammata dei prezzi nei supermercati, con i banchi di frutta e verdura che registreranno rincari stellari.


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