Omo Nero e Bucefalo premiati a in Sicilia per “La via per Tawan”

Omo Nero e Bucefalo hanno precorso oltre mezzo milione di chilometri insieme, arrivare a Siracusa per ritirare un premio sarà solo un altro tassello verso il milione di chilometri.
Francesco “Omo Nero” Loreti ha ricevuto la menzione d’onore per il documentario “La via per Tawan” al Post-Cinema Film Festival di Siracusa. Il documentario, proiettato a Perugia al teatro Pavone e al cinema Méliès, verrà proiettato anche durante la prestigiosa manifestazione cinematografica a settembre in Sicilia.
Un traguardo che si aggiunge a una lunga serie di successi per questo viaggiatore fuori dal comune, che ha trasformato le sue avventure in pellicole capaci di emozionare il pubblico. La proiezione del docufilm al festival siracusano, prevista per settembre, rappresenta un’ulteriore tappa di un cammino che punta dritto al milione di chilometri percorsi insieme al suo inseparabile mezzo.
“La via per Tawan” è molto più di un semplice reportage di viaggio. In 90 minuti, il documentario cerca il perfetto equilibrio tra narrazione personale e sguardo oggettivo, puntando tutto sull’efficacia visiva e sulla capacità di trasmettere emozioni crude e autentiche.
Come ha spiegato Loreti, il progetto è nato “dalle suggestioni dei racconti di Robert Byron”, scrittore e viaggiatore inglese che negli anni Trenta attraversò l’Afghanistan e la Persia. “Cento anni dopo ho deciso di ripercorrere quella via”, ha raccontato l’avvocato motociclista, che ha compiuto l’impresa interamente in solitaria.
Le gesta di Omo Nero non sono certo una novità per il grande pubblico. Il suo precedente viaggio in solitaria nel Kurdistan Iracheno, sempre in sella a Bucefalo, è già stato reso disponibile su Amazon Prime Video, riscuotendo un notevole successo.
“La via per Tawan” sta conquistando consensi anche nei circuiti cinematografici più prestigiosi. Dopo l’anteprima nazionale al Teatro Pavone di Perugia, che a gennaio ha registrato il tutto esaurito, e le successive proiezioni al cinema Méliès, il docufilm è stato selezionato per l’Ostia International Film Festival, confermando il valore artistico e narrativo dell’opera.
Il traguardo di Siracusa rappresenta un altro tassello nel lungo cammino di Omo Nero e Bucefalo, che hanno già percorso 567mila chilometri in decine di Stati distribuiti su tre continenti. Una cifra impressionante che racconta di un’avventura senza confini, fatta di strade polverose, paesaggi mozzafiato e incontri che solo chi viaggia davvero può conoscere.
Ora, con “La via per Tawan”, l’avvocato motociclista perugino porta la sua epopea in giro per l’Italia, continuando a condividere con il pubblico le storie e le emozioni di un viaggio che non sembra volersi fermare.
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