spesi 100mila euro per motori nuovi

ANCONA Sei anni bastano per annichilire un autobus nuovo di zecca? Ad Ancona, a quanto pare, sì. È il caso di Conerobus, la partecipata del trasporto pubblico locale, che nel giro degli ultimi 10 mesi ha dovuto spendere più di 100mila euro (Iva inclusa) per sostituire cinque motori di altrettanti bus entrati in servizio soltanto nel 2020.
I veicoli
Stiamo parlando dei Menarini CityMood da 12 metri – e due porte per la salita/discesa dei passeggeri – che Conerobus ha ricevuto in dote durante la precedente gestione aziendale e comunale. Mezzi con poco più di sei anni sulle spalle e, spesso, meno di 400mila chilometri accumulati. In pratica, autobus nuovi di zecca, visto che nella città dorica circolano ancora mezzi che di anni sulle spalle ne hanno ormai una trentina e sono prossimi al milione di chilometri. Eppure, ad avere problemi sono stati quelli che, per gli standard di Conerobus, stanno ancora facendo il rodaggio. Per raccontare questa storia basta aprire il portale “Gare e contratti” dell’azienda, dove ci sono tutte le forniture legate alla manutenzione della flotta in servizio ad Ancona e non solo. Basta fare una veloce ricerca e si scopre che tra l’ottobre 2025 e il luglio scorso, Conerobus ha dovuto ordinare cinque motori nuovi (o revisionati) per sostituire quelli di altrettanti CityMood del 2020.
La carambola
Una partita di mezzi evidentemente sfortunata, visto che dei sei mezzi che furono immatricolati nell’aprile del 2020, cinque hanno già dovuto visitare il meccanico per un trapianto di cuore, se così si può dire. La prima è stata la matricola 444, per la quale sono stati spesi 17.500 euro più Iva per un motore nuovo nell’ottobre 2025. Ad aprile dell’anno scorso, data dell’ultima revisione prima del cambio, il mezzo aveva 258mila chilometri. A dicembre 2025 è toccato alla matricola 446, altri 17.500 euro più Iva. Nell’aprile 2025, aveva 242mila chilometri. Anno nuovo, altri motori nuovi. Il primo a febbraio 2026, per la matricola 444. Spesa: 19mila euro più Iva. Chilometri dell’ultima revisione, ad aprile 2025? Appena 238mila. Ad aprile 2026 è toccato alla matricola 448, per 17.500 euro più Iva. Chilometri all’ultima revisione? Solo 207mila. Infine la matricola 445, a luglio 2026. Spesa di 16.860 euro più Iva, quando all’ultima revisione prima del cambio aveva 297mila chilometri. Totale, tra ottobre 2025 e luglio 2026: oltre 100mila euro, Iva inclusa. Altro dato interessante: sotto i ferri sono finite le matricole dalla 444 alla 448. Di quella partita entrata in servizio ad aprile 2020, solo la 449 si è salvata. Evidentemente, qualche problema c’è stato.




