Omicidio fisioterapista a Bari, ergastolo per Salvatore Vassalli
Ergastolo per il 60enne operaio di Canosa di Puglia Salvatore Vassalli, ritenuto l’assassino del fisioterapista barese Mauro di Giacomo, ucciso sotto casa sua al rione Poggiofranco di Bari la sera del 18 dicembre 2023. Avrebbe agito con crudeltà, premeditazione e per futili motivi. La Corte ha riconosciuto alle parti civili, assistite dagli avvocati Michele Laforgia e Antonio Del Vecchio, una provvisionale per la moglie di 75mila euro e per i figli 50mila euro a testa.
Lo ha deciso la Corte d’Assise dopo quasi otto ore di camera di consiglio. Per lui la Procura aveva chiesto l’ergastolo e l’isolamento diurno per la durata di 10 mesi. Richiesta alla quale si erano associati le parti civili. Secondo l’accusa, sostenuta dal procuratore aggiunto Ciro Angelillis e il pm Matteo Soave, Vassalli avrebbe ucciso il fisioterapista perché ritenuto responsabile di un danno causato a sua figlia dalla manovra fisioterapica eseguita anni prima. Per questo è ancora in corso una causa civile nella quale la parte civile sembrava soccombente, visto che alla ragazza era stata certificata una invalidità appena del 3%. E per lei, il procuratore aggiunto ha evidenziato le responsabilità morali nel delitto, ritenendola in qualche modo coinvolta.
Nell’udienza di stamattina, prima che i giudici si riunissero in camera di consiglio, Vassalli ha reso dichiarazioni spontanee alla presenza dei familiari della vittima. “Sono consapevole di aver distrutto la mia e la sua famiglia, e non me lo perdonerò mai – ha detto – ma vi giuro che non erano queste le mie intenzioni quella sera. Da genitore, provo un enorme dispiacere nei confronti dei due figli per la perdita del padre e per tutta la brutta storia che li ha travolti, non chiedo loro perdono perché una persona che ti priva di un padre non può essere perdonato, ma spero che con il tempo il loro odio si plachi e trovino serenità nella vita”.





