Omicidio a Trani, la famiglia del 18enne morto chiede giustizia
“La famiglia di Cosimo chiede giustizia. I suoi genitori sono distrutti per la perdita del figlio”. Lo dichiara Francesco Di Marzio, legale della famiglia di Cosimo Quagliarella, il 18enne di Andria morto dopo essere stato accoltellato in una pinetina alla periferia di Trani, nella notte tra mercoledì e giovedì scorsi. Per il delitto è in stato di fermo un 17enne di Trani che, recluso nel carcere minorile di Bari, risponde di omicidio volontario pluriaggravato. Avrebbe ammesso le proprie responsabilità negando l’intenzione che fosse intenzionato ad uccidere.
“La ricostruzione della difesa dell’indagato che ha parlato di legittima difesa, non ha trovato riscontro negli atti di indagine alla luce delle contestazioni mosse dagli inquirenti e dalla Procura. Del resto l’utilizzo di un coltello presumibilmente di non piccole dimensioni, i plurimi colpi inferti alle spalle di Cosimo e la circostanza che il porto di un coltello in un luogo pubblico non può mai essere lecito, è evidente che rende più che giustificata l’ipotesi accusatoria”, prosegue Di Marzio. L’udienza di convalida dinanzi al giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minori di Bari, Giuseppe Iacobellis, è stata fissata per la mattinata di domani.




