Cultura

Of Montreal – aethermead | Indie For Bunnies

Un mese di registrazioni ai Sunlandic Studios e agli Honey Jar Studios di Brooklyn con il tecnico del suono Drew Vandenberg (Faye Webster, Toro Y Moi) è bastato agli Of Montreal di Kevin Barnes per dare un successore a “Lady On The Cusp” del 2024. La genesi di “aethermead”, che di “Lady On The Cusp” è il gemello analogico,  in realtà è stata più lunga e complessa di quanto non sembri a prima vista.

Credit:Press

Due anni fa Barnes si era appena trasferito nel Vermont con l’allora compagna ma dopo appena dodici mesi la relazione sentimentale, che durava da otto anni, si è bruscamente interrotta e Kevin ha traslocato a New York dove hanno preso forma questi tredici brani suonati da Barnes, Clayton Rychlik alla batteria, Jojo Glidewell  alle tastiere, Ross Brand al basso.

Mi sentivo a terra e avevo solo voglia di nascondermi ha rivelato Barnes, una fragilità evidente nella vulnerabile e sognante “Already Dreaming” break – up song per eccellenza che ricorda il sound di “Cherry Peel”. Un modo elegante di rimettere insieme i pezzi di un cuore infranto quello  scelto dagli Of Montreal, raffinati e melodici in “Wanting On Air”, malinconici in “Listen To Music And Cry” tra chitarre acustiche e armonici backing vocals.

“aethermead” diventa meno etereo e più psichedelico da “Take The Form” in poi con chitarre acide e taglienti, la rabbiosa e ritmata “When” che rivela il lato più prosaico dei sentimenti (“I’m Not Trying To Have An Emotional Connection / I Just Wanna Fuck You Again” canta Barnes) a far da contraltare al romanticismo di “My Zhe Zhe”mentre “Hack It Up” torna a un indie pop venato di folk e melodia.

“Lacan In The Family” è una cavalcata indie rock tra cambi di ritmo e arpeggi di chitarra acustica che ingentiliscono l’atmosfera, ennesima dimostrazione di come gli Of Montreal riescano a mettere in scena gli alti e bassi fisici e mentali del post break – up in quello che è indubbiamente uno degli album più personali per Kevin Barnes.

Un Barnes che non si nasconde e tutto rivela in “Having A Moment” e nella nostalgica “From The Font Of You” altro brano sognante e vulnerabile con un cuore dark. Equilibri delicati ma armonicamente solidi quelli di “To Nothing’s Reward”  e delle riflessive “Now We Cringe At The Thought” e “Dismissal Mosaics” che confermano ancora una volta come da dolore e sofferenza possa nascere vera arte. 


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