Vini d’Abbazia, a Fossanova il vino si raccontra attraverso spiritualità e arte – Vino
Dal dialogo tra le religioni in Terra
Santa ai grandi rossi italiani, dalle degustazioni emozionali
alla ricerca sul rapporto tra vino e percezione sensoriale, fino
all’arte contemporanea. La quinta edizione di Vini d’Abbazia –
un evento di Regione Lazio, Arsial, Camera di Commercio
Frosinone Latina, Azienda Speciale Informare, da una idea di
Rocco Tolfa – trasforma l’Abbazia di Fossanova in uno spazio di
incontro tra cultura, spiritualità, scienza e vino. Dal 12 al 14
giugno il Refettorio, il Chiostro medievale e gli spazi del
Borgo ospiteranno masterclass prenotabili online, degustazioni,
seminari e percorsi espositivi con alcune delle figure più
autorevoli del panorama enologico italiano e internazionale. Ai
banchi d’assaggio i nettari delle cantine provenienti da abbazie
e monasteri italiani e internazionali.
Ad aprire il calendario delle masterclass, venerdì 12 giugno
nel Refettorio del Chiostro, sarà “Il vino della pace del
Monastero di Cremisan. Un dialogo tra le tre religioni in Terra
Santa”, incontro guidato da Riccardo Cotarella, presidente di
Assoenologi, e moderato dal conduttore televisivo Marcello Masi
che presenta un racconto di convivenza possibile attraverso il
vino. Protagonista sarà infatti Cremisan Wine Estate, storica
realtà vitivinicola fondata dai Salesiani nel 1885 sulle colline
di Beit Jala, nell’area di Betlemme, dove il lavoro della vigna
coinvolge comunità cristiane, musulmane ed ebraiche in
un’esperienza concreta di cooperazione e formazione, oggi
strumento di pace. Mentre Roberto Cipresso proporrà un
itinerario tra Sangiovese, Pinot Noir, Nebbiolo, Sagrantino,
Nero Buono, Cesanese e Cabernet, raccontando il vino come
memoria, cultura e interpretazione del paesaggio.
Sabato 13 giugno Vincenzo Mercurio con “Il vino dei monasteri”
conduce una degustazione dedicata ad alcune tra realtà
monastiche italiane, tra cui Abbazia di Novacella, Abbazia di
Praglia, Monastero di Monte Oliveto Maggiore, Monastero delle
Suore Trappiste di Vitorchiano e Fraternità Monastica di
Bose-Assisi. Chiude la giornata, la “Masterclass emozionale: il
vino tra sensazioni, memoria e consapevolezza”, promossa e
curata da Francesca Venturi e Giuseppe Ferroni dell’Università
di Pisa.
Domenica 14 giugno sarà Chiara Giovoni a guidare “Tra Bianchi
e Perlage: alla scoperta della luce”, itinerario tra grandi
bianchi, vitigni rari e bollicine d’autore. Il percorso mette in
evidenza il silenzio delle abbazie e la forza espressiva dei
vitigni, dallo Chardonnay della Santissima Annunciata
all’Abbazia di Rosazzo, da Santa Margherita con il Monastero di
San Francesco della Vigna a Feudi di San Gregorio con l’Abbazia
del Goleto, fino al Montée de Tonnerre 2023, al Bellone Pas Dosé
di Cincinnato e al Maturano di Atina, in un racconto che
attraversa chiostri veneziani e vigne dello Chablis. Nel
Chiostro e nel Refettorio sarà inoltre allestita in anteprima la
mostra “ViCro – Il vino al microscopio. Forme e colori del
gusto”, progetto espositivo dedicato all’universo invisibile del
vino e al dialogo tra ricerca scientifica, percezione e arte
contemporanea.
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