Nuoro vota per l’acqua pubblica: Sì ad Abbanoa, ma l’Opposizione grida allo scandalo
NUORO – Il Consiglio comunale di Nuoro ha approvato pochi istanti fa la delibera per seguire l’azione di Abbanoa, un atto orientato a mantenere l’acqua un bene comune e a blindare la gestione “in house” del servizio entro la scadenza di luglio 2026.

Il presidente di Abbanoa Giuseppe Sardu
L’assemblea consiliare è stata introdotta dal primo cittadino Emiliano Fenu, che ha ricordato il delicato passaggio dell’operazione finanziaria che l’ente gestore idrico si appresta a compiere, seguendo le linee già tracciate la settimana scorsa nell’incontro con i sindaci presso la Camera di Commercio. In collegamento streaming, il presidente Giuseppe Sardu ha illustrato i dettagli della manovra, finalizzata alla restituzione di circa 223 milioni di euro alla Regione Sardegna per scongiurare una gara internazionale aperta ai privati e mantenere la gestione del servizio “in house” fino al 2026. Nonostante il via libera dell’aula, l’operazione è stata accompagnata da durissime contestazioni e dal voto contrario dell’opposizione.

Un momento del Consiglio Comunale (foto S.Novellu)
DIBATTITO E CRITICITÀ – L’opposizione ha definito la delibera un atto connotato da una particolare complessità tecnica, con ricadute economico-finanziarie imponderabili sulla tenuta del sistema. I consiglieri, tra cui Maura Chessa, Ivan Pinna, Bastianella Buffoni e Pierluigi Saiu, hanno lamentato di essere stati chiamati a una mera ratifica formale di decisioni predefinite senza poter manifestare una volontà consapevole. La critica principale riguarda la mancanza di documenti essenziali: non sono stati messi a disposizione il bilancio 2025, i valori contabili del 2024, né il valore del patrimonio netto ante e post operazione.

L’intervento di Pierluigi Saiu (foto S.Novellu)
Secondo quanto emerso durante la seduta, il voto è avvenuto senza i pareri tecnici di copertura finanziaria del responsabile del servizio e dell’organo di revisione.

Antonio Francesco Cucca e Ivan Pinna (foto S.Novellu)
È stato inoltre evidenziato come l’operazione di riduzione del capitale sociale possa risultare pericolosa, riducendo la consistenza del patrimonio e pregiudicando potenzialmente l’attività d’impresa.

Maura Chessa (foto S.Novellu)
Dubbi sono stati espressi anche sul consenso della Banca Europea per gli Investimenti, che risulterebbe finora solo informale , e sulla futura liquidità operativa di Abbanoa, che dal 2026 potrebbe attestarsi su valori molto contenuti.

Matteo Cicalo’ (foto S.Novellu)
Infine, l’Opposizione ha contestato la legittimità del nuovo affidamento in house, ricordando che la Commissione Europea aveva subordinato il piano di ristrutturazione all’indizione di una gara aperta.
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