Nuoro a secco sotto il caldo record: esplode la rabbia contro Abbanoa
La pazienza dei cittadini di Nuoro ha superato il livello di guardia dopo l’ennesima emergenza idrica che ha messo in ginocchio la città. Due guasti consecutivi in appena quarantotto ore alla condotta di Janna ‘e ferru hanno lasciato la popolazione senz’acqua per un intero pomeriggio e una notte interminabile, resa ancora più insostenibile da temperature asfissianti che hanno sfiorato i quaranta gradi, senza alcuna escursione termica a dare sollievo nelle ore notturne. Oltre al danno del blackout idrico, a incendiare gli animi dei residenti è stata la gestione della comunicazione e del servizio da parte di Abbanoa. L’ente gestore, prima ha annunciato che avrebbe interrotto il servizio per le notti di sabato e domenica, dalle 22,00 alle 6,00 per i ripristino del livello dei serbatoi, e poi di aver concluso i lavori di riparazione, rassicurando gli utenti sul ripristino dell’erogazione. Le promesse si sono però scontrate con una dura realtà: dopo aver anticipato la chiusura dei rubinetti dalle prime ore del pomeriggio, questa mattina, infatti, al risveglio, i nuoresi si sono svegliati ritrovando i rubinetti ancora a secco non alle 6,00, non alle 7,00 ma ancora alle 8,00.
La rabbia è palpabile soprattutto tra chi non possiede un’autoclave e ha dovuto subire il disagio in modo totale. La chiusura improvvisa delle condotte avvenuta nel primo pomeriggio, in una fascia oraria particolarmente critica, complici le temperature torride di questi giorni, sorprendendo molte persone che si trovavano ancora al lavoro. Al loro rientro a casa, l’amara sorpresa ha privato intere famiglie della possibilità di approvvigionarsi persino per le esigenze primarie e per l’igiene personale, esasperando una situazione già precaria e trasformando il fine settimana in un vero e proprio incubo logistico per tutta la comunità.
Intato, pochi minuti fa l’Ente Gestore annuncia dalle sue pagine social che il ripristino del servizio è posticipato alle ore 9,00: “A Nuoro, si riscontra una riduzione di circa 40 litri al secondo delle portate in arrivo ai serbatoi cittadini. Tale riduzione non sta consentendo di recuperare i livelli sperati per garantire una erogazione regolare che è stata posticipata per le 9. Gli operatori stanno eseguendo verifiche per accertare la causa dell’anomalia Città di Nuoro”.

Il presidente di Abbanoa Giuseppe Sardu (foto S.Novellu)
Quanto accaduto in queste ore si rivela in antitesi con i recenti proclami di Abbanoa, che ha annunciato più volte di aver “messo in campo un massiccio piano di investimenti per Nuoro, stanziando oltre sei milioni di euro complessivi suddivisi in tre diversi maxi-appalti urbani finalizzati all’efficientamento e alla riqualificazione delle reti cittadine. Questi fondi, derivanti da una combinazione tra il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e i Fondi europei di Sviluppo e Coesione, servono a combattere le storiche dispersioni idriche del territorio attraverso una radicale sostituzione delle vecchie condotte obsolete in fibrocemento o plastica. L’intervento più recente e significativo prevede la posa di oltre tre chilometri e duecento metri di nuove tubazioni in ghisa sferoidale, destinate a sostituire i vecchi impianti in oltre venti vie del centro e della periferia. A questi cantieri principali si affiancano poi lotti specifici focalizzati sul centro storico, dove sono stati sostituiti circa quattrocento cinquanta metri di condotte e rifatti oltre centodieci allacciamenti ex novo. L’intera spesa punta a realizzare la cosiddetta distrettualizzazione della rete nuorese, un sistema che permette di isolare i singoli guasti senza dover interrompere l’erogazione dell’acqua all’intera città”.
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