Sardegna

Fronte Legionario Sardo, c’è l’incarico al perito per i nastri della DDA: difese all’attacco a Nuoro

Nuova udienza giovedì mattina davanti alla Corte d’Assise di Nuoro nel processo sul presunto Fronte Legionario Sardo, nato dall’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Cagliari. Presente in aula anche l’imputato Ananio Manca.

Nel corso dell’udienza la Corte ha conferito l’incarico alla dottoressa Pinna, nominata per la trascrizione delle centinaia di intercettazioni richieste dal pubblico ministero della DDA Guido Pani. La perita, tuttavia, non ha potuto indicare il calendario delle operazioni peritali, spiegando che i tempi dipenderanno dalla materiale consegna dei supporti audio, attualmente custoditi presso la Procura della Repubblica di Cagliari.

Nel corso della discussione, l’avvocato Magliocchetti, difensore di Federico Capra, ha inoltre sollevato un’eccezione di inutilizzabilità delle intercettazioni riguardanti il proprio assistito. La Corte si è riservata di decidere sulla questione nella prossima udienza.

È stata invece fissata al 29 ottobre l’udienza nella quale la Corte dovrà pronunciarsi sull’eccezione di ne bis in idem proposta dall’avvocata Margherita Baragliu nell’interesse di Ananio Manca. La difesa sostiene che uno dei fatti contestati nel procedimento sia già stato oggetto di un precedente giudizio conclusosi con l’assoluzione dell’imputato, chiedendo pertanto il proscioglimento per intervenuto giudicato.

L’udienza  di giovedì ha segnato dunque l’avvio della fase peritale sulle intercettazioni, mentre restano ancora aperte le questioni preliminari che la Corte sarà chiamata a definire nei prossimi mesi, a partire dall’eccezione sul ne bis in idem (divieto di doppio giudizio, garantisce che una persona non possa essere processata o punita due volte per lo stesso fatto storico, una volta che sia intervenuta una sentenza definitiva(  e da quella relativa all’utilizzabilità delle captazioni telefoniche.


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