Sbloccato il cantiere del nuovo potabilizzatore di Silì: si potrà bere anche l’acqua del Tirso
Oristano
Entro l’anno via ai lavori. Aumenterà la portata per Oristano, Cabras e le loro frazioni
Nei prossimi mesi partiranno i lavori per la costruzione del nuovo potabilizzatore di Silì, che servirà Oristano, Cabras e tutte le loro frazioni: l’opera da quasi 20 milioni di euro permetterà di aumentare la produzione di acqua potabile, attraverso sistemi automatizzati e di ultrafiltrazione delle risorse idriche grezze.
A sbloccare il cantiere il Consiglio d’amministrazione di Abbanoa, composto dal presidente Giuseppe Sardu e i consiglieri Anna Maria Busia e Cristiano Camilleri, nel corso della riunione di ieri.
Come precisato in una nota dell’Ente gestore, il futuro impianto impianto prenderà il posto dell’attuale, puntando a meccanismi all’avanguardia ad alimentazione elettrica grazie a pannelli fotovoltaici la cui installazione dei pannelli è già iniziata sfruttando le superfici già disponibili.
L’investimento è di 19 milioni di euro: 13 milioni di ero erano già disponibili, ma insufficienti. Decisivo dunque lo stanziamento di ulteriori 6 milioni di euro da parte della Regione.
Abbanoa ha precisato che il futuro potabilizzatore di Silì sarà tra i più all’avanguardia della Sardegna: lavorerà 460 litri al secondo rispetto ai 60-80 litri dell’attuale impianto. Farà parte di un sistema integrato di alimentazione di Oristano e di diversi centri dell’Oristanese, che potrà fare affidamento sia dell’acqua garantita dalle sorgenti di Bau Nou e Santu Miali sia dell’acqua proveniente dalla diga Cantoniera del Tirso oppure dai pozzi presenti a Silì, che nei mesi scorsi sono stati già oggetto di interventi di riqualificazione.
Saranno così alimentati Oristano, Donigala Fenugheddu, Massama, Nuraxinieddu, Silì, Torre Grande, Cabras, San Giovanni di Sinis, San Salvatore, Solanas, Is Aruttas, Su Bardoni, Mariermi.
Il nuovo impianto consentirà quindi di superare tutte le attuali criticità registrate da Abbanoa e legate proprio alle fonti di approvvigionamento dell’Oristanese.
In particolare, le sorgenti di Bau Nou e Santu Miali subiscono gli effetti della siccità, con conseguenti cali di portate e sono soggette a fenomeni di intorbidimento dell’acqua nei periodi di forti precipitazioni. Un altro problema riscontrato dall’Ente gestore riguarda poi la salinità dell’acqua nei pozzi di Oristano a causa dell’aumento dei livelli di cloruri: motivo per il quale si rende necessario miscelare la risorsa prelevata con acqua di qualità, garantita dal potabilizzatore di Silì, sua volta potrà utilizzare acqua di sorgente o, in base alle necessità, dell’invaso sul Tirso.
Inoltre, Abbanoa ha già realizzato quasi 30 chilometri di condotte del nuovo acquedotto “Tirso Sud” al servizio dei Comuni di Marrubiu, Arborea, Uras, Terralba e San Nicolò Arcidano. L’alimentazione sarà affidata a fonti d’acqua di falda: soprattutto pozzi e qualche sorgente.
In futuro, però, anche l’acquedotto “Tirso sud”, se dovesse essere necessario, sarebbe collegato al nuovo potabilizzatore di Silì. L’intero schema acquedottistico sarà completato con un ulteriore progetto che riguarda due rami dell’acquedotto: il primo servirà ad approvvigionare i centri di Santa Giusta e Palmas Arborea, mentre il secondo collegherà l’impianto di sollevamento di Uras-Madala al serbatoio di Mogoro.
L’avvio del progetto
Abbanoa ha portato avanti un serrato confronto con l’associazione temporanea di imprese che si era aggiudicata l’appalto nel 2015: un appalto integrato complesso che riguardava anche le progettazioni definitiva ed esecutiva. L’obiettivo era di non riprendere l’iter dall’inizio e avviare i lavori nel più breve tempo.
Il CdA ha quindi definito un atto aggiuntivo proposto dal settore Potabilizzazione che ha avuto il via libera. Il prossimo passo sarà la formalizzazione della firma con l’Ati aggiudicatrice, che poi avrà 120 giorni di tempo per avviare il cantiere.
L’avvio dei lavori è dunque previsto entro l’anno. “Come già avvenuto per altre importanti opere”, conclude il presidente del Consiglio d’amministrazione di Abbanoa, Giuseppe Sardu, “fin dal nostro insediamento ci siamo attivati per sbloccare la realizzazione di infrastrutture fondamentali per migliorare il servizio. L’appalto di Silì rischiava di naufragare, ma abbiamo definito la strada migliore per poter avviare il cantiere in tempi rapidi. È stata fondamentale la collaborazione dell’impresa appaltatrice che ha garantito la propria disponibilità a riprendere in mano il progetto”.
Giovedì, 9 luglio 2026
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