Nuoro a secco. Siamo Nuoro: “Non basta accusare Abbanoa, il silenzio del sindaco è inaccettabile”
NUORO – Janna ‘e ferru: tre rotture della condotta in due giorni. Rubinetti a secco per un intero pomeriggio e una notte con temperature prossime ai quaranta gradi. È questo il clima di esasperazione che si respira a Nuoro dopo l’ennesima emergenza idrica che, nel giro di quarantotto ore, ha lasciato migliaia di cittadini senz’acqua tra temperature roventi e continui rinvii sul ripristino del servizio. E anche adesso che la situazione sembra essere tornata alla normalità, l’incubo che l’emergenza possa ripetersi da un momento all’altro è forte. Una situazione che riaccende anche il dibattito politico.
Dopo i disagi causati dal tripla rottura della condotta di Janna ‘e ferru e le polemiche sulla gestione dell’emergenza da parte di Abbanoa, intervengono i consiglieri comunali di SiAmo Nuoro, Pierluigi Saiu e Bastianella Buffoni, che puntano il dito non solo contro il gestore del servizio idrico, ma anche contro l’amministrazione comunale. «Ancora una volta – attaccano i Consiglieri – Nuoro si è svegliata senz’acqua e cittadini, famiglie e attività economiche hanno dovuto affrontare l’interruzione di un servizio essenziale senza informazioni certe sui tempi di ripristino», affermano i due esponenti dell’opposizione, sottolineando come il problema non possa più essere considerato episodico.

Bastianella Buffoni e Pierluigi Saiu
Per Saiu e Buffoni è naturale che Abbanoa debba spiegare come sia possibile che una città capoluogo continui a convivere con interruzioni del servizio così pesanti, ma ritengono altrettanto grave quello che definiscono il «silenzio» dell’amministrazione guidata dal sindaco. «Dov’è il sindaco? Dov’è la voce del Comune? Chi rappresenta oggi i cittadini nei confronti del gestore del servizio idrico? In queste ore non abbiamo sentito una parola (E NESSUNA NOTA È GIUNTA ALLA STAMPA – NDR): nessuna richiesta di chiarimenti, nessuna presa di posizione, nessuna convocazione urgente, nessuna richiesta di ristoro per le attività economiche penalizzate», attaccano.
Secondo i consiglieri, il ruolo del Comune non può limitarsi a rilanciare gli avvisi diffusi da Abbanoa, ma deve essere quello di tutelare gli interessi della comunità e pretendere rispetto per cittadini e imprese. «Quando viene programmata una sospensione dell’acqua che coinvolge un’intera città non basta un comunicato pubblicato poche ore prima dall’Ente gestore. Ci sono ristoranti che cancellano prenotazioni, bar costretti a lavorare senza acqua e famiglie con anziani, bambini e persone fragili lasciate ad affrontare enormi disagi».
Per questo Saiu e Buffoni chiedono che il sindaco convochi immediatamente i vertici di Abbanoa per fare piena luce su quanto accaduto e definire un protocollo operativo che garantisca, in occasione di futuri interventi programmati, comunicazioni preventive efficaci, tempi certi per i lavori, aggiornamenti costanti durante le operazioni e particolare attenzione alle attività economiche e ai servizi essenziali. Il problema non è soltanto la mancanza d’acqua», concludono. «Il problema è una città che sembra essersi abituata a subire qualsiasi disservizio senza che nessuno, nelle istituzioni, alzi la voce. Noi non ci abitueremo».
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