stop alla stangata sui biglietti

Da agosto entreranno in vigore gli adeguamenti tariffari annuali del trasporto pubblico locale su ferro e su gomma previsti dai contratti di servizio. Gli aumenti, legati all’inflazione e, per il trasporto su gomma, anche ad altri meccanismi contrattuali, saranno però in parte assorbiti dalla Regione Toscana, che ha stanziato quasi 12 milioni di euro per ridurre l’impatto su pendolari e utenti abituali.
L’intervento consentirà di azzerare l’aumento degli abbonamenti ferroviari e di ridurre sensibilmente quello degli abbonamenti per gli autobus, che passerà dal previsto 15% a circa l’8%. Restano invece gli adeguamenti sui biglietti singoli: per il trasporto urbano nei capoluoghi il ticket passerà da 1,70 a 2 euro, un livello che la Regione sottolinea essere in linea con quello delle principali città del Centro-Nord.
La misura, hanno fatto sapere dalla Regione Toscana lo scorso giugno, punta a evitare che gli effetti dell’adeguamento all’indice FOI e dell’aumento dei costi energetici e dei carburanti ricadano interamente sui cittadini. Il sistema del trasporto pubblico locale toscano viene sostenuto ogni anno con circa 450 milioni di euro di risorse statali, 144 milioni di fondi regionali e circa 38 milioni messi a disposizione dagli enti locali.
Il presidente della Regione Eugenio Giani ha ricordato che gli adeguamenti sono previsti da un contratto di servizio sottoscritto circa dieci anni fa, che riconosce al gestore Autolinee Toscane la possibilità di aggiornare annualmente le tariffe in base all’inflazione. “Abbiamo cercato di opporci – ha spiegato – ma il rischio di un contenzioso ci ha portato ad accettare un aumento contenuto. Contestualmente abbiamo destinato altri 12 milioni del bilancio regionale per proteggere gli abbonamenti, sia ferroviari sia su gomma”.
Anche l’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni ha ribadito che gli aumenti derivano da obblighi contrattuali e dall’incremento dei costi dei carburanti. “Nel 2024 e nel 2025 la Regione aveva completamente assorbito gli adeguamenti tariffari – ha ricordato –. Quest’anno, nonostante le risorse disponibili non consentissero di annullare tutti gli aumenti, siamo riusciti a proteggere integralmente gli abbonamenti ferroviari e a dimezzare quelli del trasporto su gomma”.
Bimbi gratis e tutela studenti
Accanto al contenimento degli aumenti, la Regione introduce anche nuove misure sociali. Il trasporto sarà gratuito per i bambini fino agli 11 anni, superando il precedente limite basato sull’altezza. Gli studenti fino a 26 anni che utilizzano le linee extraurbane non subiranno aumenti sugli abbonamenti, mentre sarà possibile pagare gli abbonamenti annuali in quattro rate senza interessi.
Trasporto ferroviario e non solo
Per quanto riguarda il trasporto ferroviario regionale, sono stati destinati quasi 2 milioni di euro per sterilizzare completamente l’aumento degli abbonamenti. Gli incrementi riguarderanno soltanto i biglietti singoli, che cresceranno di circa il 5%, in linea con il tasso di inflazione previsto dai contratti di servizio.
Sul fronte del trasporto su gomma, l’investimento regionale supera i 10 milioni di euro. Oltre alla riduzione dell’aumento degli abbonamenti, la Regione sottolinea come il costo effettivo del viaggio diminuisca sensibilmente per chi utilizza con continuità il servizio: con l’abbonamento annuale urbano il costo medio di una corsa scende infatti a circa 90 centesimi, contro i 2 euro del biglietto singolo.
Il confronto con Comuni e Province proseguirà il prossimo 21 luglio, quando si riunirà la Conferenza permanente per il Trasporto pubblico locale. L’obiettivo è individuare eventuali ulteriori risorse e nuove misure per ridurre ancora l’impatto degli aumenti sulle famiglie e sui pendolari.
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