«Odissea per ottenere un salasso all’ospedale»
SAN BENEDETTO Un labirinto kafkiano quello che si è trovata a dover affrontare la consigliera comunale del Pd e medico, Aurora Bottiglieri, alle prese con la ricerca di un appuntamento per il Centro trasfusionale.
L’iter
Bottiglieri, pediatra in pensione, che quindi sa muoversi più di altri nell’ambito sanitario, si è trovata a supportare un conoscente che aveva bisogno di un salasso presso il Centro Trasfusionale a seguito dell’individuazione di una malattia genetica. Nel momento in cui era riuscita a ottenere il numero telefonico del Centro trasfusionale, dopo che al centralino la linea continuava a cadere, era venuta in possesso di alcuni numeri per poter prenotare una visita ematologica.
Ma dopo vari tentativi Bottiglieri scopre che uno corrisponde ai Servizi informativi, che naturalmente non c’entrano nulla con il problema da affrontare, e l’altro era il diretto del primario. Alla fine dal centralino le passano il reparto di Ematologia che la invita a chiamare il Cup regionale. Una vera Odissea.
«Ora siamo sospesi- afferma la consigliera Bottiglieri – tra coloro che sono in attesa di un appuntamento. Il tutto di fronte a un’Ast che si vanta del rinnovo dei letti del servizio dialisi di Ascoli. Ma allo stesso tempo, per l’accesso ai servizi minimi, la gente si trova ad affrontare i salti mortali. Non a caso l’ex direttore generale dell’Ospedale di Torrette Michele Caporossi segnala un episodio avvenuto nel Maceratese dove si denuncia che per avere un referto istologico, per una sospetta diagnosi di cancro, bisogna aspettare mesi inficiando l’inizio di una eventuale terapia e i risultati; per mancanza di personale».
L’affondo
«Da sei anni abbiamo al governo regionale il centrodestra che si vanta di costruire ospedali ma dei problemi quotidiani delle persone malate non fa nulla. Solo selfie e tagli di nastri».




