“Proposta valida, ma la decisione spetta alla Città” – Torino Oggi

Più di 300 firme raccolte in poche settimane e una richiesta chiara: realizzare una nuova area cani in via Tintoretto, dotata di panchine, cestini e servizi essenziali, in un quartiere dove i proprietari di animali denunciano la mancanza di uno spazio dedicato facilmente raggiungibile. La petizione è approdata in Commissione della Circoscrizione 2, aprendo un confronto che, pur con sfumature diverse, ha registrato un sostanziale consenso trasversale.
Il percorso, però, è tutt’altro che concluso. Se da un lato il parlamentino di Santa Rita-Mirafiori Sud guarda con favore alla proposta, dall’altro la decisione finale spetta alla Città di Torino, chiamata a valutare fattibilità tecnica, coperture economiche e tempi di realizzazione.
La richiesta dei residenti
Tra i promotori dell’iniziativa ci sono Sergio e Ornella, residenti del quartiere, che nelle scorse settimane hanno raccolto le adesioni porta a porta. L’idea è quella di recuperare un’area verde nelle vicinanze della caserma e del comprensorio residenziale, sfruttando uno spazio che dispone già di alcune infrastrutture, come fontanelle, pali dell’illuminazione e cestini. La proposta non si limita però alla sola recinzione dell’area destinata ai cani.
I residenti chiedono anche interventi di manutenzione, dal taglio dell’erba alla sistemazione delle panchine danneggiate, fino al recupero delle transenne dell’area giochi, oggi in condizioni di degrado. “Sarà nostra cura mantenerla pulita – hanno spiegato i presentatori della petizione -. Chiediamo semplicemente uno spazio vivibile, con qualche panchina e i cestini necessari. Abbiamo già raccolto oltre 300 firme e confidiamo che questa richiesta venga ascoltata“.
Un consenso quasi unanime
Nel corso del dibattito sono emerse sensibilità differenti, ma nessuna chiusura di principio. Attualmente la Circoscrizione 2 dispone di 14 aree cani, alle quali si aggiunge quella del parco Mennea, condivisa con la Circoscrizione 3. La realizzazione delle nuove strutture è di competenza della Città di Torino, mentre la manutenzione ordinaria delle aree esistenti è affidata alle Circoscrizioni.
Per Vincenzo Macrì (Fratelli d’Italia) il tema delle aree cani ha spesso diviso i quartieri. “Su questa questione si sono verificate troppe situazioni di contraddittorio tra chi chiede spazi per i propri animali e chi, invece, lamenta altri problemi. Per questo è importante coinvolgere tutti i residenti e garantire il rispetto dei diritti di tutti, fermo restando che bisognerà verificare la fattibilità del progetto“.
Più prudente Raffaella De Maria (Torino Bellissima), che invita a fare i conti con le risorse disponibili. “Bisognerà capire se ci sono le condizioni tecniche e soprattutto i fondi necessari per avviare l’intervento“.
Di diverso avviso il Movimento 5 Stelle. Secondo Rita Grimaudo, che con il collega Juri Bossuto ha seguito sin dai primi istanti l’appello dei cittadini, la Circoscrizione deve assumere un ruolo più propositivo. “L’area cani più vicina dista circa venti minuti a piedi e, con il caldo di queste settimane, raggiungerla diventa ancora più complicato. È nostro dovere avanzare proposte concrete alla Città“.
Orientamento favorevole anche dal Pd. La capogruppo Sara Russo e il coordinatore Riccardo Prisco hanno evidenziato come il progetto possa portare benefici sia sotto il profilo dell’igiene sia della convivenza civile. “Lo spazio individuato è ampio, non è a ridosso delle abitazioni e la volontà espressa dai residenti rappresenta un elemento da tenere in grande considerazione“.
La Circoscrizione: “La palla passa alla Città”
A ricordare che la Circoscrizione ha già approvato un atto favorevole alla realizzazione di nuove aree cani è stato il coordinatore ai Lavori pubblici Alessandro Nucera, secondo cui via Tintoretto presenta caratteristiche compatibili con un futuro intervento.
“Ma la decisione finale – ha concluso il presidente Luca Rolandi – non spetta alla Circoscrizione e i tempi potrebbero non essere brevi. Bisognerà verificare se sarà possibile inserire l’opera nella programmazione economica prima della conclusione della consiliatura, prevista per la prossima primavera”. Rolandi ha inoltre aperto alla possibilità di coinvolgere sponsor privati, ricordando l’esperienza dell’area cani realizzata in corso Galileo Ferraris grazie a contributi esterni.




