Narcotizza il marito per mesi per derubarlo, il gip conferma il carcere: “Rischio di nuove vessazioni”

Genova. Il gip del tribunale di Genova ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere per la donna di 57 anni accusata di avere narcotizzato per mesi il marito per rubargli denaro e carte con cui fare acquisti.
La donna deve rispondere di maltrattamenti in famiglia. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri nel corso di un’indagine lampo, si sarebbe fatta prescrivere dal medico curante il Minias, un potente sonnifero usato per il trattamento dell’insonnia cronica, che metteva poi nelle pietanze e nei dolci che serviva al marito, un uomo di 58 anni completamente ignaro di quanto stava accadendo e dei piani della moglie.
La coppia vive nel levante ligure con la figlia di lei, una giovane donna che ha preso da subito le difese del patrigno e che ha anche sorpreso la madre mentre metteva le gocce di sonnifero in un impasto per dolci. È stato anche grazie a lei, che ha ripreso con lo smartphone il tentativo della madre di aggredire il patrigno, a consentire ai carabinieri di far scattare l’arresto differito.
I militari di Sestri Levante sono intervenuti il 22 agosto, quando la 56enne ha provato a entrare in casa della suocera, dove il marito si era rifugiato, per farsi dare dei soldi. Appena uscita dal reparto di psichiatria dell’ospedale si è diretta verso la palazzina, e quando l’uomo si è rifiutato di aprirle ha lanciato un vaso contro la porta d’ingresso rompendo il vetro. Aggressiva e fuori di sé, non si è allontanata neanche davanti alla minaccia di chiamare le forze dell’ordine.
Il giorno successivo il 58enne si è presentato in caserma per fare denuncia, riportando alcuni episodi preoccupanti. Primo tra tutti, il giorno in cui è uscito di casa per una gita in barca con amici e la moglie gli ha preparato dei dolci fatti in casa. Quando ha raggiunto la marina, dopo averli mangiati, era talmente intontito da addormentarsi nel pozzetto senza neppure riuscire ad arrivare al timore: soltanto ore dopo gli amici, preoccupati, lo hanno trovato a bordo, senza riuscire a svegliarlo. Hanno chiamato la moglie perché venisse a prenderlo, e al suo arrivo la donna lo ha preso a schiaffi insultandolo.
Per il gip la 56enne deve restare in carcere: troppo alto il rischio che possa continuare a vessare il marito, già provato da lunghe settimane di stress, tensione e somministrazione di farmaci molto potenti. Grazie ai sonniferi la donna è riuscita a “imporre sistematicamente” la propria volontà sull’uomo, cui ha sottratto sia il portafoglio con le carte di credito sia lo smartphone approfittando della stanchezza, del torpore e della sonnolenza frequente.
La 56enne aveva rivenduto il telefono dicendo al marito che era stato derubato, mentre le carte erano state utilizzate per fare acquisti a sua insaputa. In un’occasione ha provato anche a ritirare del denaro a uno sportello, ma non conoscendo il pin la carta è stata bloccata: quando la banca ha chiamato per avvisare, il legittimo proprietario ha sottolineato che “a quell’ora io dormivo”.
Anche la figlia è finita nel mirino della madre. Quando ha protestato per quello che la donna chiamava “il biberon” da somministrare al marito, è stata aggredita e presa a male parole. Nel corso dell’interrogatorio di convalida la 56enne si è avvalsa della facoltà di non rispondere.




