Musetti c’è: batte Hurkacz e va al terzo turno a Madrid. La vittoria e i segnali incoraggianti
Dalla Caja Magica Lorenzo Musetti manda altri segnali incoraggianti. Il tabellone del Masters 1000 sulla terra rossa di Madrid gli aveva giocato un brutto scherzo: al debutto al secondo turno subito il polacco Hubert Hurkacz, sulla carta numero 63 Atp ma con un passato da Top 10. Il toscano però, dopo un buon torneo giocato a Barcellona, ha giocato un altro ottimo match. Fatto anche di lotta e sofferenza, ma senza mai perdere il controllo. Ne è uscito vincitore in due set: 6-4, 7-6 (4) il punteggio finale, dopo un’ora e 52 minuti. Così si è preso il terzo turno di Madrid, dove ora affronterà l’olandese Tallon Griekspoor (29 Atp), che ha sconfitto il bosniaco Damir Dzumhur.
Musetti, numero 9 del mondo e testa di serie n.6, aveva dannatamente bisogno di una vittoria per continuare la sua crescita dopo l’infortunio patito agli Australian Open ai quarti contro Djokovic. Il rientro sul cemento americano era stato traumatico, anche il primo approccio con la terra a Montecarlo. Dopo i quarti in Catalogna, giocare tanto a Madrid servirebbe come il pane al toscano per ritrovare ancora più fiducia e condizione in vista di Roma e Parigi. Tra gli Internazionali e il Roland Garros, infatti, dovrà difendere due semifinali.
Il segnale più importante Musetti lo ha dato nel finale del secondo set, quando sotto 6-5 ha dovuto fronteggiare con il servizio due set point a favore di Hurkacz. Il polacco sembrava sul punto di trascinare la sfida al terzo set, ma il toscano non ha perso concentrazione e fiducia, anche sotto pressione. Ha vinto due punti di fila, ha lottato ai vantaggi e si è preso il tie-break. Dove poi ha alzato il livello, come fanno i campioni quando devono chiudere il match. Anche nel primo set, dopo un inizio folgorante con doppio break, Musetti non si è scomposto di fronte alla reazione di Hurkacz, conservando il vantaggio risultato poi decisivo.
La testa, insomma, sembra tornata quella del Musetti pre-infortunio. Accompagnata certamente dalle gambe che girano sempre meglio e dai colpi che match dopo match diventano sempre più solidi. Un’iniezione di fiducia che può arrivare solo grazie a vittorie importanti, come quella odierna.
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