Lazio

muore un’anziana di 83 anni, indagata la nuora

Una richiesta di denaro di troppo, le urla che squarciano il silenzio delle palazzine popolari e poi quel violento spintone sul pianerottolo che ha trasformato una lite familiare in tragedia.

È sotto shock il quartiere di Vigne Nuove, nella periferia nord-est di Roma, per la morte di un’anziana di 83 anni, deceduta all’ospedale Sant’Andrea a causa delle complicazioni di un grave trauma cranico.

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo d’inchiesta iscrivendo nel registro degli indagati la nuora della vittima, una donna di 56 anni, con la pesante accusa di omicidio preterintenzionale.

Lo spintone sul pianerottolo e il malore fatale

La dinamica del dramma, consumatosi nel pomeriggio di venerdì scorso, è stata parzialmente ricostruita dagli investigatori.

Al centro del contendere ci sarebbero stati motivi economici, legati presumibilmente alla pensione della vittima: l’ennesimo scontro verbale per una somma di denaro ha fatto perdere il controllo alle due donne all’ingresso dell’appartamento di edilizia residenziale pubblica.

Durante la colluttazione, la nuora avrebbe spinto con forza l’ottantatreenne, facendole perdere l’equilibrio. L’anziana è rovinata pesantemente all’indietro sul pavimento del pianerottolo, battendo con violenza il capo.

In un primo momento, la situazione non sembrava lasciar presagire il peggio. Nonostante la forte botta, la pensionata si è rialzata e ha inizialmente rifiutato il trasporto in ambulanza, decidendo di rimanere in casa.

Con il passare delle ore, però, l’ematoma interno ha iniziato a fare pressione: l’anziana è sprofondata in un progressivo stato di malessere che ha spinto i familiari a una corsa disperata al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Andrea.

Nonostante i tentativi disperati dei medici del nosocomio di via di Grottarossa per decomprimere il trauma, la donna si è spenta il giorno successivo al ricovero.

Il giallo del primo intervento delle forze dell’ordine

L’attività investigativa si sta concentrando con forza sul torbido contesto familiare in cui è maturato il delitto. Gli inquirenti hanno scoperto un retroscena inquietante: poche ore prima della spinta fatale, le forze dell’ordine erano già dovute intervenire nello stesso appartamento di Vigne Nuove per sedare una violenta discussione tra le due donne.

In quel primo perimetro d’azione, gli animi sembravano essersi placati e il personale in divisa si era allontanato senza ravvisare gli estremi per provvedimenti di allontanamento o denunce d’ufficio. Un barlume di tregua durato pochissimo, prima che la discussione per i soldi riprendesse quota fino all’epilogo mortale.

Disposta l’autopsia

L’iscrizione della nuora nel registro degli indagati rappresenta un atto dovuto per consentire alla Procura di disporre gli accertamenti tecnici irripetibili. Sarà infatti l’esame autoptico, affidato nelle prossime ore all’istituto di medicina legale, a dover fare definitiva chiarezza sul caso.

I medici legali dovranno stabilire con certezza scientifica il nesso di causalità: verificare, cioè, se il decesso dell’ottantatreenne sia stato provocato unicamente ed esclusivamente dalle lesioni riportate nella caduta sul pianerottolo o se abbiano influito patologie pregresse.

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