Friuli Venezia Giulia

Morto l’operaio folgorato alle Ferriere di Osoppo

E’ morto questa mattina poco dopo le 9.30 all’ospedale di Udine Mattia Ranghetti, l’operaio di 29 anni vittima di un incidente sul lavoro alle Ferriere Nord di Osoppo. Il giovane, residente in provincia di Monza Brianza e dipendente di una ditta specializzata in manutenzioni, era stato ricoverato in terapia intensiva dopo essere rimasto folgorato all’interno del laminatoio.

Tutto è accaduto ieri attorno alle 15. L’operaio stava intervenendo nel reparto, nel quale in questi gironi l’attività produttiva è sospesa, quando è stato colpito da una scarica elettrica. I primi a soccorrerlo sono stato i colleghi presenti, che hanno dato l’allarme. I sanitari gli hanno prestato le prime cure e un’ambulanza lo ha trasportato in codice rosso all’ospedale di Udine, dove è stato ricoverato in gravissime condizioni. Stamani il decesso.

La cause e la dinamica del tragico incidente sono ora al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Tolmezzo e del personale dell’Ufficio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale.

Con una nota, i sindacati si stringono attorno alla famiglia della vittima e chiedono che sia fatta piena chiarezza sulla dinamica dell’infortunio mortale e che siano siano accertate tutte le responsabilità.

“Non solo per rendere loro giustizia – scrivono a Fabiano Venuti della Fim Cisl Alto Friuli, David Bassi segretario della Fiom Cgil Udine e Giorgio Spelat, segretario della Uilm Uil di Udine -, ma anche per individuare le cause della tragedia e adottare tutti gli interventi necessari affinché simili eventi si ripetano più. La tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro  deve rappresentare un impegno quotidiano e condiviso da istituzioni, imprese e parti sociali. Nessun lavoratore – concludono – deve perdere la vita nello svolgimento della propria attività”.


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