Cultura

Morto Glen Hansard a 56 anni in un incidente di moto. I messaggi di cordoglio di amici e colleghi

Glen Hansard, il cantautore irlandese premio Oscar per “Falling Slowly”, è morto all’età di 56 anni in un incidente motociclistico avvenuto nelle prime ore del mattino a Lucan, alle porte di Dublino. Secondo quanto riferito dalla polizia, lo schianto, verificatosi intorno alle 4,30, non ha coinvolto altri veicoli.

Tra le figure più amate del folk europeo degli ultimi decenni, Hansard aveva costruito una carriera lunga e coerente, sempre lontana dalle logiche del successo commerciale. Nato nel 1970 a Ballymun, quartiere popolare della capitale irlandese, aveva iniziato come musicista di strada prima di fondare i Frames, storica formazione folk rock con cui avrebbe continuato a esibirsi per tutta la vita.
La sua prima notorietà internazionale arrivò nel 1991 grazie al ruolo del chitarrista Outspan Foster nel film “The Commitments”. Ma la consacrazione mondiale giunse nel 2007 con “Once”, il film indipendente di cui fu protagonista insieme alla cantautrice ceca Markéta Irglová, allora sua compagna anche nella vita. I due interpretarono una coppia di musicisti alle prese con difficoltà economiche e sentimentali, mentre la loro “Falling Slowly” conquistò il premio Oscar come miglior canzone originale. Il successo del film, realizzato con un budget ridottissimo e sostenuto anche dall’entusiasmo di registi come Steven Spielberg, trasformò Hansard e Irglová in un fenomeno internazionale.

Dalla loro collaborazione nacquero gli Swell Season, progetto che pubblicò diversi album, l’ultimo dei quali, “Forward“, nel 2025. Parallelamente Hansard proseguì il percorso solista con album come “Rhythm And Repose” (2012), “Didn’t He Ramble” (2015), candidato ai Grammy come miglior album folk, “Between Two Shores” (2018), “This Wild Willing” (2019) e “All That Was East Is West of Me Now” (2023). Proprio quest’ultimo rappresenta il suo ultimo lavoro solista, mentre nei mesi scorsi aveva pubblicato il progetto in due volumi “Don’t Settle“.
Nel corso della carriera collaborò con artisti come U2, Eddie Vedder e Bob Dylan, incidendo una versione di “You Ain’t Goin’ Nowhere” per la colonna sonora del film “I’m Not There” di Todd Haynes. Dopo “Once” continuò anche a lavorare per il cinema e la televisione, comparendo tra l’altro in “Cyrano” di Joe Wright, doppiando un musicista di strada irlandese in un episodio dei “Simpson” e contribuendo alla colonna sonora di “Flag Day” di Sean Penn.

Accanto alla musica, Hansard manteneva un profondo impegno nel sociale. Da oltre quindici anni guidava la tradizionale esibizione di strada della vigilia di Natale a Dublino per raccogliere fondi a favore della Simon Community, associazione impegnata nell’assistenza ai senzatetto, coinvolgendo spesso ospiti come Bono e Imelda May. Lo scorso febbraio aveva inoltre riportato i Frames nei piccoli club irlandesi per richiamare l’attenzione sull’importanza di questi spazi per la scena musicale locale. “Dobbiamo mantenere viva la comunità. Mantenere vivo il meitheal”, aveva detto dal palco del DeBarra’s di Clonakilty.
Hansard aveva anche un legame speciale con l’Italia, in particolare con Lucca, città in cui aveva costruito negli anni una fitta rete di amicizie e dove amava esibirsi in concerti raccolti e informali. Il video di “There’s No Mountain”, tratto dall’album del 2023, era stato girato tra Lucca e Ferrara. Proprio per il prossimo dicembre erano già in calendario quattro concerti nel nostro paese.
La scomparsa Glen Hansard lascia un vuoto enorme, ma anche uno stile e un patrimonio di canzoni dal valore inestimabile.

Il cordoglio di amici e colleghi

Hansard, che nel corso della sua carriera aveva condiviso il palco con artisti del calibro di Eddie Vedder e Bob Dylan, è stato ricordato con commozione da musicisti, politici e istituzioni di tutto il mondo.
Colum Eastwood, leader del Social Democratic and Labour Party dal 2015 al 2024, ha scritto sui social: “Sono devastato nell’apprendere questa notizia”. Eastwood ha poi ricordato un episodio personale: “Tempo fa mi fece un grande favore che non dimenticherò mai. Una mia amica stava attraversando un momento molto difficile ed era una grande fan di Glen. Gliene parlai e lui le inviò immediatamente un bellissimo video. Senza clamore. Era una persona sinceramente buona”.
Anche il primo ministro irlandese Micheál Martin ha voluto ricordarlo sui social: “Profondamente addolorato nell’apprendere della scomparsa di Glen Hansard. Musicista e attore di grande talento, ha dato per molti anni un contributo significativo al panorama culturale irlandese”.
L’ex presidente dell’Irlanda Michael D. Higgins lo ha definito “uno straordinario musicista e interprete, un trovatore il cui dono nel raccontare storie ha regalato tanta gioia al pubblico di tutto il mondo”. Ripercorrendo la sua carriera, ha aggiunto: “Dai primi giorni come busker per le strade di Dublino al lavoro con i Frames, agli Swell Season con Markéta Irglová, fino alla sua brillante carriera solista, Glen ha saputo conquistare chiunque lo ascoltasse, costruendo un seguito fedele in tutto il mondo”.

Anche Mike Scott, leader dei Waterboys, gli ha reso omaggio su X: “Ho appena saputo che Glen Hansard è morto. Buon viaggio, amico. Hai realizzato i tuoi sogni. Mi addolora profondamente che lasci la moglie e un figlio di tre anni”.
L’attrice Rachel Zegler, protagonista di “Biancaneve”, ha condiviso su Instagram una serie di fotografie insieme a Hansard accompagnandole con la dedica: “Ti vorrò bene per sempre. Riposa ora, amico mio”. Tra i commenti è comparso anche quello della cantautrice Gracie Abrams, che ha espresso la propria vicinanza con un’emoji a forma di cuore.
Anche il Púca Festival, dove Hansard avrebbe dovuto esibirsi come headliner quest’anno, ha ricordato il musicista: “Anche se le parole non possono alleviare il dolore di una perdita così devastante, ci uniamo agli appassionati di musica di tutto il mondo nel ricordare uno straordinario artista, il cui talento, la cui passione e le cui esibizioni hanno lasciato un segno indelebile”.
Tra i numerosi tributi è arrivato anche quello del cantautore irlandese David Keenan: “Ho conosciuto Glen a Dundalk nel 2015. Mi chiamò sul palco dello Spirit Store e non riuscivo davvero a credere a quel gesto. In un momento in cui stavo pensando di mollare tutto, quell’incontro riaccese il fuoco dentro di me”.


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