Maxi evasione fiscale va in prescrizione: sono passati 12 anni
La prescrizione salva 6 persone e impedisce di fatto che fiumi di denaro finiscano nella casse dello Stato. E’ accaduto a Bari, dove finisce nel nulla quella che fu, secondo chi condusse le indagini, una delle più grosse truffe ed evasioni fiscali mai accertate: diversi milioni di euro che tra il 2014 e il 2016 sarebbero stati dichiarati fraudolentemente tramite l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti in favore di imprese operanti a Bari e nel Sud est barese. Un passaggio di denaro che, grazie a prestanome e amministratori occulti, avrebbe anche permesso loro di evadere l’Iva per centinaia di migliaia di euro. Con queste accuse, nel giugno 2023 in otto, tra i quali imprenditori e un noto commercialista, furono rinviati a giudizio dal giudice per le udienze preliminari del tribunale di Bari. Una decisione presa a due anni dalla richiesta della Procura, ma a 9 dai presunti fatti di cui gli otto rispondevano.
Il 2 dicembre 2024, dopo altri 18 mesi, il processo, dinanzi al tribunale di Bari si aprì regolarmente. Ma poi, tra un rinvio e l’altro, a volte di mesi, una mancata notifica e un’altra, sono passati quasi due anni e nei giorni scorsi la giudice monocratica del tribunale di Bari, Valentina Tripaldi resasi conto dei 12 anni trascorsi dai reati contestati non ha potuto fare altro che dichiarare la prescrizione e dunque il non doversi procedere per 6 di loro (gli altri due nel frattempo erano usciti dal processo). Le motivazioni saranno rese note fra 90 giorni.




